Ceccano – Condanna per il Comune, la decisione del tribunale dopo il giudizio intrapreso da un dipendente

A darne notizia la Cisl Funzione Pubblica. Non c'è pace per il Comune dopo la bufera giudiziaria di "The good lobby"

Ceccano – Non sembra esser di certo un buon momento per il Comune di Ceccano. Dopo la fine dell’amministrazione Caligiore, con le dimissioni dei suoi fedelissimi e non solo, a seguito dell’inchiesta “The good lobby”, dopo l’arrivo del Commissario prefettizio, ora una nuova batosta si abbatte sull’ente. Il Tribunale, infatti – a seguito del giudizio intrapreso da un iscritto della Cisl Funzione Pubblica e assistito dall’avvocato Tiziana Sodani di Frosinone -, ha riconosciuto le mansioni superiori ricoperte da un dipendente del Comune e condannato l’ente. Questo l’esito del giudizio intrapreso da un iscritto della Cisl Funzione Pubblica e assistito dall’avvocato Tiziana Sodani di Frosinone.

«Qualche tempo fa un nostro iscritto si era rivolto a noi chiedendo assistenza per il riconoscimento delle mansioni superiori ricoperte presso il Comune di Ceccano – ha affermato il Responsabile degli Enti Locali della Cisl Fp Frosinone Raffaele Ercoli – Insieme con l’avvocato Tiziana Sodani di Frosinone, legale del sindacato, abbiamo intrapreso un’azione nei confronti del Comune. Durante il giudizio abbiamo dimostrato le mansioni effettivamente svolte dal lavoratore chiedendo che fosse riconosciuto il giusto livello contrattuale. Nei giorni scorsi è arrivata la sentenza che ha riconosciuto le mansioni superiori al dipendente condannando l’ente all’applicazione del corretto inquadramento contrattuale e, contestualmente, al pagamento di tutte le differenze retributive arretrate. Una vittoria importante che sancisce il diritto di tutti i lavoratori e le lavoratrici nel vedersi applicato il giusto inquadramento professionale».

Una vittoria che, come sottolinea il Responsabile Ercoli, evidenzia la necessità di un adeguamento della pianta organica: «Con l’ex amministrazione comunale avevamo avviato un fitto confronto al fine di addivenire a un piano di verticalizzazioni per i dipendenti. In quell’occasione riuscimmo a trovare anche dei primi punti di incontro con i vertici amministrativi. Le vicende giudiziarie che tutti conosciamo hanno portato alla caduta dell’amministrazione interrompendo, di fatto, quell’iter che avevamo avviato. Ovviamente chiederemo un incontro al Commissario prefettizio al quale spiegheremo la necessità di avviare una procedura di verticalizzazione al fine di valorizzare il personale dipendente dell’Ente ma, anche, di evitare ulteriori contenziosi».

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