Frosinone – Omicidio di via Aldo Moro, chiesti 20 anni per Mikea Zaka: a marzo la sentenza

Lo scorso 9 marzo il delitto davanti allo Shake bar. A meno di un anno di distanza la sentenza di condanna per il reo confesso

Frosinone – Vent’anni per Mikea Zaka, è questa la richiesta avanzata dal Pm, Samuel Amari, al termine della sua lunga requisitoria. L’udienza con rito abbreviato a carico del giovane albanese si è tenuta nella giornata di oggi, 28 febbraio, presso il Tribunale di Frosinone. Ad un anno dall’omicidio di via Aldo Moro, che sconvolse la provincia di Frosinone, arriverà la sentenza di condanna in primo grado: il processo è stato aggiornato al prossimo 19 marzo per la discussione della difesa e per la sentenza.

Un morto e tre feriti davanti lo Shake bar

Era il 9 marzo del 2024, una sera come tante che però si è trasformata in uno degli episodi di cronaca più efferati per il capoluogo. Sotto i colpi esplosi dal reo confesso Zaka morì Kasem Kasmi, 27 anni, anche lui albanese. Il fratello della vittima e altri due connazionali rimasero feriti. Le immagini del sistema di videosorveglianza dello “Shake bar” e le telecamere comunali ripresero l’intera sequenza e inchiodarono Zaka che si presentò in Questura subito dopo il delitto raccontando agli agenti della Squadra Mobile la sua versione dei fatti. Almeno sei i colpi esplosi da una pistola mai ritrovata. Uno raggiunse al collo Kasem che si accasciò a terra. Gli altri – il fratello e i due amici – nonostante fossero feriti tentarono di soccorrere il 27enne che morì in pochi istanti. Le sirene su via Aldo Moro, le grida degli avventori dello Shake, l’arrivo imponente dei soccorsi e la fuga del killer. Momenti impressi nella mente di ogni cittadino della provincia di Frosinone. L’omicidio di via Aldo Moro resterà per tutti una delle pagine più buie della cronaca di questa provincia. Tra poche settimane arriverà la sentenza.

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