Truffa una pensionata con la storia del ‘finto incidente’: 20enne finisce in carcere

Ceccano - La 72enne raggirata con la scusa del figlio coinvolto in un grave sinistro. Arrestato un campano

Nel pomeriggio dello scorso 9 aprile, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Frosinone, nel corso di un’attività di controllo del territorio finalizzata al contrasto dei reati predatori, hanno arrestato per “truffa ai danni di un’anziana donna”, un 20enne domiciliato nel capoluogo campano.    

Tutto ha inizio quando la vittima, domiciliata a Ceccano, viene contattata da un numero a lei sconosciuto. L’interlocutore le riferisce che il figlio era stato coinvolto in un grave sinistro stradale dove una donna era rimasta seriamente ferita. Lo stesso le ha fornito un numero di cellulare di un avvocato, invitandola a contattarlo.

La donna, in stato di agitazione a causa della grave notizia, ha contattato il legale, il quale le ha chiesto di pagare 9.500 euro, per risarcire la donna coinvolta nel sinistro e anche per evitare che il figlio venisse arrestato. La pensionata, di 72 anni, ansiosa di aiutare il figlio, ha così detto all’avvocato di avere solo la disponibilità di 1.500 euro e di essere in possesso di monili in oro, tant’è che l’avvocato le ha fatto pesare i gioielli su una bilancia da cucina, preannunciandole che da lì a poco sarebbe giunto un perito per ritirare i soldi e l’oro, del peso di grammi 219.

A casa è quindi arrivato il giovane indagato, qualificandosi come perito, per ritirare i soldi e i gioielli, rassicurando il presunto avvocato con il telefono dell’anziana, che nel frattempo la tratteneva ancora in collegamento.

Mentre il giovane napoletano si impossessava del ghiotto bottino, è stato prontamente bloccato dagli uomini della sezione operativa del NORM che, nel mentre, si erano posizionati nell’abitazione della vittima, procedendo al suo arresto e recuperando la refurtiva che è stata poi restituita ai legittimi proprietari.

Nel corso della perquisizione i militari hanno anche sequestrato due telefonini verosimilmente utilizzati per compiere la truffa.  

L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato tradotto presso la casa Circondariale di Frosinone, in attesa di convalida.

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