Politiche per il lavoro, formazione e istruzione: si è insediato il comitato di coordinamento regionale

Schiboni punta su "Iniziative specifiche per favorire l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, riducendo il tasso di disoccupazione"

Si è insediato martedì il “Comitato regionale di coordinamento in materia di politiche per il lavoro, per la formazione e per l’istruzione”. Il Comitato è stato istituito con l’obiettivo di assicurare il coinvolgimento delle parti sociali, economiche e istituzionali nella definizione degli obiettivi strategici e per garantire supporto alle attività dell’Osservatorio regionale delle politiche per il lavoro, per la formazione e per l’istruzione.

Nel corso della riunione, presieduta dall’assessore regionale al Lavoro, alla Scuola, alla Formazione, alla Ricerca, al Merito e all’Urbanistica, Giuseppe Schiboni, è stato illustrato, oltre al resoconto delle attività svolte dall’Osservatorio, che supporta le attività della Regione e degli enti locali in relazione alle funzioni di programmazione e valutazione in materia di istruzione, formazione e politiche per il lavoro, nel 2024, anche il piano delle attività 2025 già in corso.

L’Osservatorio, infatti, nella predisposizione del programma annuale, concorda con gli enti locali il finanziamento di ricerche finalizzate ad individuare ed analizzare le specificità dei diversi andamenti economico produttivi ed occupazionali a livello sub regionale.

Obiettivo principale: formazione

«È evidente – spiega Schiboni – da quanto emerso, e dal proficuo confronto con tutti i componenti del Comitato, come il lavoro svolto dall’osservatorio sia fondamentale nel migliorare la pertinenza e l’efficacia dell’attuazione delle politiche del lavoro, fornendo informazioni precise e aggiornate per orientare le decisioni e i programmi di intervento rendendole sempre più rispondenti alle esigenze che emergono in un mercato del lavoro in costante evoluzione. La lettura dei dati ci consente, infatti, di comprendere come sia necessario introdurre sempre più innovazione nelle politiche attive per il lavoro puntando allo sviluppo di strategie e strumenti mirati a migliorarne l’efficacia».

Molti gli spunti di riflessione emersi a seguito del dibattito e dell’illustrazione dei dati. In particolare l’assessore Schiboni ha colto l’occasione per ribadire le priorità su cui la Regione Lazio investirà nei prossimi mesi a partire dagli interventi per la formazione continua e la riqualificazione del personale per incentivare il valore della formazione come forma di tutela del lavoro di nuova generazione, come investimento per la competitività aziendale e come risorsa negoziale sancendo un importante cambio di paradigma che trasforma la formazione da questione individuale a questione collettiva e, per alcuni versi, sociale.

«Per quanto riguarda il sostegno all’occupazione giovanile svilupperemo – conclude Schiboni – iniziative specifiche per favorire l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, riducendo il tasso di disoccupazione, implementando sistemi sempre più avanzati per facilitare l’incontro tra domanda ed offerta, mediante tecnologie digitali e analisi dei dati. Per aumentare efficacia e coerenza con le richieste del mercato punteremo, inoltre, allo sviluppo di sistemi di monitoraggio e valutazione continua delle politiche attive. Si tratta di scelte e interventi che, come fatto sinora, partiranno da un confronto con le organizzazioni datoriali e con le sigle sindacali».

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