Due truffe in poche ore, anziane raggirate e derubate: bottino ingente

Nelle trappole architettate da falsi carabinieri e finte dipendenti delle Poste cadono una 86enne di Roccasecca e una 74enne di Torrice

Due truffe in poche ore ai danni di donne anziane, sole in casa, hanno scosso la provincia di Frosinone. La prima è stata messa a segno nella mattinata del 7 agosto a Roccasecca, dove un’86enne vedova è caduta nella rete di un gruppo di truffatori che si sono spacciati per dipendenti delle Poste Italiane e per la nipote della vittima. Il secondo episodio è avvenuto poche ore dopo, nel pomeriggio di ieri, a Torrice, dove una 74enne è stata ingannata da un finto maresciallo dei Carabinieri e da un sedicente avvocato, che le hanno portato via tutti i monili in oro.

Nel primo caso, l’anziana di Roccasecca ha raccontato ai Carabinieri di essere stata contattata al telefono fisso da una donna che si è presentata come dipendente dell’ufficio postale di Pontecorvo. Poco dopo, un’altra interlocutrice si è spacciata per sua nipote, sostenendo di dover ritirare un pacco per il figlio e chiedendo un aiuto economico. Alla risposta dell’anziana di non avere denaro contante in casa, i truffatori sono riusciti a convincerla a consegnare gioielli e oggetti di valore a una complice, anch’essa travestita da postina, che si è presentata di persona presso l’abitazione. Alla donna sono stati sottratti monili in oro per alcune migliaia di euro, oltre alla carta Bancoposta con relativo codice PIN. Dopo il raggiro, i malviventi si sono allontanati a bordo di un’auto scura, con almeno due persone a bordo, entrambi travestiti da operatori postali. Sono in corso le indagini dei Carabinieri della Stazione di Roccasecca e dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Pontecorvo.

Nel pomeriggio di ieri, un’altra truffa è andata a segno a Torrice. Una 74enne è stata contattata al telefono fisso da un uomo che si è spacciato per maresciallo dei Carabinieri. Con tono allarmato, le ha riferito che il figlio era stato coinvolto in un grave incidente stradale e che, per evitare l’arresto, occorreva versare una cauzione di 18mila euro. La donna, presa dal panico, ha detto di non avere la somma richiesta, ma il truffatore è riuscito a convincerla a consegnare tutto l’oro in suo possesso a un giovane che si è presentato poco dopo a casa spacciandosi per un avvocato. Il truffatore è fuggito a bordo di una Renault Twingo di colore azzurro, di piccola cilindrata, dove ad attenderlo c’erano altri due complici.

In entrambi i casi, le indagini sono in corso. I Carabinieri raccomandano massima attenzione, soprattutto agli anziani, e ricordano di non aprire mai la porta a sconosciuti e di contattare immediatamente il 112 in caso di richieste sospette.

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