Cadavere nelle campagne, il punto sulle indagini a due settimane dal macabro ritrovamento

Il 24 agosto il rinvenimento dei resti umani. A quattordici giorni di distanza, si attende il test genetico per la prima svolta

Sono passate due settimane esatte dal ritrovamento dei resti umani nelle campagne di località Schito, a Broccostella, al confine con Sora. Era domenica 24 agosto quando il corpo smembrato è stato scoperto in un campo agricolo, dando il via a un’indagine complessa che, a quattordici giorni di distanza, non ha ancora trovato una risposta definitiva.

Secondo gli investigatori della Squadra Mobile di Frosinone, guidata dal dirigente Angelo Longo, è molto probabile che quel cadavere non potesse trovarsi lì fino alla prima decade di agosto. – Lo avevamo riportato in anteprima lunedì (LEGGI QUI) – Il terreno, infatti, era stato fresato tra l’8 e il 10 agosto: un dettaglio che fa ritenere inverosimile la presenza dei resti in quel momento. Da qui l’ipotesi che il corpo sia arrivato lì successivamente o che qualcuno ce l’abbia portato e che gli animali selvatici abbiano contribuito alla dispersione dei resti.

Ipotesi al vaglio

Gli scenari investigativi restano diversi, c’è anche l’ipotesi che la vittima non sia arrivata da sola in quel luogo isolato. Si parla quindi anche di omicidio o di un decesso seguito da occultamento del corpo. Non viene tuttavia scartata del tutto l’ipotesi di un malore o di un gesto estremo, anche se i sospetti di una morte violenta si sono rafforzati sulla base di riscontri investigativi tenuti sotto stretto riserbo.

Sul fronte medico-legale, le cause del decesso non sono ancora state accertate: la frammentarietà dei resti rende complesso il lavoro degli specialisti. Intanto, sono state acquisite le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nell’area e lungo i percorsi di accesso. I frame sono ora al vaglio degli inquirenti.

Il nodo dell’identificazione

La pista che porta a Elvis Delicata, il 60 di Atina di cui si sono perse le tracce dal 2 luglio scorso, resta la più seguita. Le scarpe modello Saucony trovate nella sua abitazione sarebbero identiche a quelle rinvenute su uno dei piedi del cadavere, così come alcuni indumenti. Anche i legali della famiglia hanno ipotizzato che la vittima possa essere proprio lui.

L’attesa ora è tutta rivolta al test comparativo del DNA. L’esito, atteso per la prossima settimana, potrebbe rappresentare la prima vera svolta del giallo che da quattordici giorni tiene con il fiato sospeso le comunità di Broccostella e Sora, la Valle di Comino e l’intera provincia.

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