Comune di Frosinone, l’appalto small dei servizi cimiteriali mette in allarme i sindacati e non solo

L'esclusione della cura del verde dalla gara diventa un caso: chi l'ha decisa e perché? Intanto ci sono lavoratori che rischiano il posto

Un incontro tra il sindaco Riccardo Mastrangeli, il vice Antonio Scaccia e i rappresentanti della Cisl Funzione Pubblica (che aveva chiesto da tempo un chiarimento) ed oggi una riunione convocata d’urgenza della Commissione Ambiente, presieduta da Anselmo Pizzutelli. Al centro dell’attenzione delle attività amministrative in queste ore è finita la gara per la gestione dei servizi cimiteriali per due motivi fondamentali. Innanzitutto perché, a sorpresa, non contempla la cura del verde, con l’incognita conseguente di chi si dovrà occupare di evitare che il camposanto possa trasformarsi in una selva di rovi e arbusti. Il secondo punto riguarda un’ulteriore conseguenza diretta del primo, oltre a quella del ‘rischio erbacce’: la riduzione di 1700 ore di lavoro che comporterebbe la perdita di almeno un paio di posti sui 12 che trovano impiego abitualmente coi servizi cimiteriali. E nella fattispecie gli esuberi potrebbero riguardare appartenenti a categorie protette.

Incontro Comune-Cisl Fp e riunione della commissione Ambiente

Nel corso della riunione di ieri mattina la Cisl Fp ha evidenziato “le criticità contenute nell’attuale capitolato”, sottolineando come “le risorse economiche previste non risultino adeguate e rischino di avere ripercussioni negative sul personale”. È stata inoltre segnalata “l’assenza di voci specifiche relative alla manutenzione del verde”. “Riteniamo fondamentale che si proceda da subito a un miglioramento del quadro economico dell’appalto, per evitare ricadute sul personale e garantire un servizio adeguato alla cittadinanza – ha affermato il segretario generale della Cisl Fp Frosinone Antonio Cuozzo – Continueremo a vigilare e a chiedere soluzioni concrete per evitare che scelte inadeguate possano gravare su chi opera quotidianamente con professionalità e impegno”.

Cuozzo: urgono più risorse. L’amministrazione: sul verde nessuna criticità

Da parte dell’amministrazione è stata sostenuta la “congruità dei fondi stanziati”, pur non escludendo possibili conseguenze non preventivate dopo la nuova gara. Sulla manutenzione del verde è stato, invece, assicurato che non ci saranno criticità. Anselmo Pizzutelli da parte sua chiede “perché come presidente della commissione Ambiente non sapessi nulla di questa gara. Eppure a luglio abbiamo tenuto due sedute con il cimitero all’ordine del giorno ed abbiamo parlato di vincoli e di nuovo cimitero. Qualcuno avrebbe potuto dirci che si stava procedendo con l’appalto. Invece niente. A questo punto vado a cercare l’indirizzo politico ma una delibera di giunta sulla questione non la trovo. Chi ha deciso di stralciare il verde? Gli uffici, si risponderà. Ma se questi hanno fatto una gara per dare continuità al servizio, chi ha deciso il tutto e quali sono le motivazioni che hanno portato a stralciare la cura del verde?”.

Pizzutelli: un singolare caso di totale assenza di indirizzo politico

“Singolare che non ci sia un indirizzo politico su una gara da 600mila euro. Molti consiglieri erano all’oscuro, non esiste delibera di indirizzo. Bene hanno fatto gli uffici a procedere per rinnovare l’appalto in scadenza ma non si capisce per quale motivo è stata fatta una modifica che ha un impatto sia sulla gestione del cimitero che sui lavoratori coinvolti”, tira le somme Pizzutelli. Il capitolato speciale d’appalto tra l’altro prevede 26 ore di lavoro al posto delle precedenti 30 ore. Invece le 30 ore si sarebbero potute prevedere se una specificazione fosse stata inclusa nella clausola di salvaguardia. Per questo motivo la Cisl Fp aveva chiesto se esiste o meno una volontà espressa dell’amministrazione di riduzione del monte ore del personale in sede di affidamento del servizio, oppure se si tratti di un errore materiale da rettificare.

Mancano all’appello 1700 ore di lavoro e in due rischiano il posto

L’amministrazione ha replicato affermando che la tabella delle ore di lavoro “si riferisce all’attuale dotazione del servizio cimiteriale. Il servizio di cura del verde, incide per circa 1700 ore annuali di personale con livello A1. Tale quota di attività non è ricompresa nell’appalto in oggetto e pertanto non rientra nel perimetro della clausola sociale. (…) L’aggiudicatario potrà motivare eventuali esclusioni per iscritto indicando e le relative motivazioni, da trasmettere all’Ente prima dell’avvio del servizio. L’Ente non assume alcun obbligo risarcitorio o sostitutivo in caso di mancato assorbimento del personale, fatto salvo quanto previsto da norme imperative”. E’ il caso di pronunciare per contro risposta un laconico Amen.

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Stefano Di Scanno
Stefano Di Scanno
Giornalista Professionista

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