Minacce di morte e insulti al vicesindaco durante la processione, tre condanne

Colle San Magno - Tre mesi di reclusione ciascuno e pagamento delle spese processuali per i cittadini che aggredirono Pietro Cambone

A Colle San Magno arriva la condanna per tre persone accusate di aver minacciato il vicesindaco Pietro Cambone durante i festeggiamenti patronali del 18 agosto 2020. Secondo quanto ricostruito in aula, in piazza Umberto I, nel cuore della festa del Santo Patrono, tre cittadini avrebbero rivolto insulti e pesantissime minacce di morte al vicesindaco, davanti a numerosi cittadini.

Il Tribunale di Cassino ha dichiarato i tre imputati colpevoli del reato di minaccia, previsto dall’articolo 612 del codice penale, condannandoli a tre mesi di reclusione ciascuno, oltre al pagamento delle spese processuali.

A difendere la parte offesa, il vicesindaco Cambone, è stato l’avvocato Mauro Marsella, che sin dall’inizio ha sostenuto con determinazione la necessità di dare una risposta chiara a un episodio ritenuto particolarmente grave non solo per la persona direttamente colpita, ma per l’intera comunità.

L’impegno della difesa ha contribuito a far emergere in giudizio la gravità delle condotte contestate e a ottenere una condanna che restituisce credibilità e tutela alle istituzioni locali: “Era doveroso – ha dichiarato l’avvocato Marsella – che un fatto del genere, consumatosi in pubblico e ai danni di un amministratore nell’esercizio del suo ruolo, non restasse impunito. Questa decisione riafferma che la violenza verbale e le minacce non possono trovare spazio nella comunità di Colle San Magno, come in nessun altro luogo”.

Il vicesindaco, a sua volta, ha espresso soddisfazione per la pronuncia del giudice: “Non è mai stato un attacco solo alla mia persona, ma al ruolo che rappresento. Vedere riconosciute le nostre ragioni significa restituire sicurezza ai cittadini e fiducia nelle istituzioni”.

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