Convitto Principe di Piemonte: “Il servizio gestito dall’Inps non è operativo”, LiberAnagni protesta

"Questo ritardo ingiustificato sta provocando un grave disagio sociale ed economico per le decine di famiglie coinvolte e per i lavoratori"

“A oltre un mese dall’inizio dell’anno scolastico, il servizio di semiconvitto del Convitto Principe di Piemonte, gestito dall’INPS, non è ancora operativo. Questo ritardo ingiustificato sta provocando un grave disagio sociale ed economico per le decine di famiglie coinvolte e per i lavoratori”. – Ad accendere i riflettori sulla questione è la Coalizione civica LiberAnagni

Dopo il nostro intervento in Consiglio Comunale sul tema nel 2023, ricevemmo garanzie di colloqui del Sindaco con la Direzione INPS. Ci auguravamo che da questi incontri emergesse quella necessaria sinergia istituzionale in grado di garantire in via ordinaria l’erogazione dei servizi essenziali alla nostra Città. A seguito di quella segnalazione, inoltre, fu rimossa la sbarra dal parcheggio sul lato ragioneria, ma resta tuttora interdetto l’uso del Teatro e di altri spazi ricreativi e sportivi, vitali per la comunità.

Siamo intervenuti sul tema anche lo scorso anno, quando vennero segnalati disagi analoghi, ma la criticità attuale è sintomo che neanche in quell’occasione c’è stato un impegno attivo e un monitoraggio per risolvere la questione. Constatiamo quindi, con profonda amarezza, che il cambio di passo auspicato non è arrivato, e che da oltre un mese le famiglie sono costrette a chiedere ferie o aiuti esterni per i propri figli. Ricordiamo a chi di dovere che la struttura non è stata ceduta dal Comune per mere attività di sportello o di rappresentanza, ma per rendere servizi di rilevanza sociale fondamentali per la comunità. La sua funzione è prioritaria. – Proseguono dalla Coalizione civica.

I cittadini, i loro figli e i lavoratori di questa Città aspettano risposte immediate e concrete. L’auspicio è che tali risposte, con relativa risoluzione dei problemi, arrivino al massimo entro martedì 21 ottobre prossimo. In mancanza di un intervento risolutivo e immediato, attiveremo formalmente l’iter per impegnare l’ente a chiedere la retrocessione dell’intera struttura alla piena disponibilità e gestione della Città, a tutela dei servizi e del bene pubblico”. – Concludono da LiberAnagni.

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