“Energia in rete”, la Regione Lazio fa sistema per la transizione energetica e l’innovazione 

Il Lazio sempre più protagonista: crescono risorse, strumenti e opportunità per startup e investitori. Ne hanno parlato Angelilli e Marcolini

Si è svolto oggi, presso la Sala Auditorium del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) a Roma, l’evento “Energia in Rete”, promosso dalla Regione Lazio, in collaborazione con il GSE e con il Cluster Tecnologico Nazionale Energia (CTNE), dedicato alle strategie e alle misure per l’innovazione nel settore energetico regionale.

L’iniziativa ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, imprese, università, centri di ricerca, startup e innovatori, a testimonianza della forza del cluster energia del Lazio, che si conferma ecosistema di riferimento nazionale per la transizione energetica e la crescita sostenibile.

Dopo i saluti di Vinicio Mosè Vigilante, amministratore delegato del GSE, hanno aperto i lavori Roberta Angelilli, vicepresidente e assessore a Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria, Internazionalizzazione della Regione Lazio; Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma; Livio De Santoli, prorettore per le Politiche Energetiche e la Sostenibilità di Sapienza Università di Roma; Laura D’Angelo, venture strategy & development director di ENIVERSE Venture; Veronica Jorio, head of Macro Area Centro, Istitutional Affairs – ENEL e Giulia Monteleone, head of energy technologies and renewables sources department di ENEA.

A seguire, Claudia Vivalda, coordinatrice del Position Paper per il CTN Energia, e Francesco Marcolini, presidente di Lazio Innova, hanno illustrato i risultati del Position Paper sull’innovazione energetica nel Lazio, con dati e suggerimenti per la strategia regionale.

La mattinata è proseguita con gli interventi di Paolo Cellini, chief investment officer e co-founder DEEP OCEAN CAPITAL; Giulia De Santis, innovation hub manager ENEL Spa; Marco Girotto, head of innovation&marketing GEOSIDE, ESCO Gruppo ITALGAS; Massimiliano Granieri; chairman MITO Technology Venture e Mattia Palazzi, innovation specialist SIRAM VEOLIA.

Spazio poi ad alcune tra le startup e le PMI dell’ecosistema, che hanno risposto alla call lanciata da Lazio Innova tramite avviso pubblico, con i pitch di BIOBUILDINGBLOCK, BLUE GOLD, BLUSTORAGE, CARGOSPACEWORLD, E2.0, ENERGAID, HELIOS DOMOTICS, KOALA SRL SB, MINERVAS, MOBILITA E LOGISTICA, MONITOR THE PLANET, NAVIA SRL, NORTHERN LIGHT, RESOH SOLUTIONS, SENSOWORKS, SGE ITALIA, VM GROUP.

Durante i pitch sono state presentate tecnologie innovative nei settori della Produzione di Energia Verde, Sistemi di Accumulo, Digital Energy e Mobilità Sostenibile.

Il programma rientra nell’ambito del progetto “Potenziamento Rete Spazio Attivo”, finanziato dal PR Lazio FESR 2021/2027 – Obiettivo 1.3: sostenere la crescita, la competitività e l’occupazione nelle PMI.

Acceleratore Cleantech

Nel corso dell’evento è stato illustrato il position paper “Innovazione e Transizione Energetica nel Lazio”, realizzato dal CTN Energia su incarico di Lazio Innova, che delinea le direttrici strategiche della Regione Lazio per la transizione energetica: decarbonizzazionesviluppo delle fonti rinnovabiliefficienza energeticasistemi di accumulosmart gride-mobility e digital energy.

Un ulteriore elemento di crescita per lo sviluppo del settore nel territorio è rappresentato dalla prossima apertura a Roma dell’Acceleratore Cleantech per la realizzazione di programmi di open innovation, promozione dell’innovazione tecnologica, venture building.

Con l’apertura dell’Acceleratore Cleantech il Lazio punta a qualificarsi come prima regione italiana nell’innovazione per l’Industria Energetica, in grado di attrarre investimenti e talenti.

Sotto questo aspetto, infatti, l’open innovation si conferma una leva fondamentale per accelerare la transizione energetica: attraverso l’azione dell’Acceleratore le startup/Pmi regionali potranno beneficiare di programmi di matching con i Gruppi Industriali italiani e internazionali in grado di facilitare il trasferimento tecnologico.

Il Lazio si distingue inoltre per la presenza di un Cluster Energia Regionale che riunisce grandi player industrialienti di ricerca (ENEA, CNR)università (Sapienza, Tor Vergata, Roma Tre)startup e PMI innovative, e poli tecnologici come il Rome Technopole. Questo ecosistema sarà attivato attraverso l’azione dell’Acceleratore Cleantech.

Finanziamenti per l’innovazione potranno essere assicurati dal secondo bando Step, previsto a febbraio, e dagli interventi dei fondi di Venture Capital, beneficiari di trasferimenti regionali per oltre 45 milioni.

Angelilli: “Una sfida di tutti”

«La transizione energetica è una sfida che richiede la collaborazione di tutti gli attori del territorio e il Lazio ha tutte le carte in regola per essere protagonista di questa trasformazione, grazie a un ecosistema dinamico e aperto all’innovazione. Come Regione, vogliamo continuare a investire in ricerca, formazione e open innovation, per rendere il nostro territorio sempre più attrattivo e competitivo, e per contribuire agli obiettivi di decarbonizzazione e sviluppo sostenibile. Appuntamento nei primi mesi del 2026 con l’Acceleratore Cleantech», ha dichiarato Roberta Angelilli.

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