“Un filo rosso che unisce”, Frosinone contro la violenza di genere…non solo il 25 novembre

Fino al 25 novembre il Palazzo Comunale sarà illuminato di rosso. Poi doppio appuntamento tra Teatro Vittoria e piazza dello Scalo

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Comune di Frosinone promuove l’iniziativa “Un filo rosso che unisce – No alla violenza di genere”, organizzata su indirizzo del sindaco Riccardo Mastrangeli attraverso gli assessorati alla cultura e alle pari opportunità, guidati da Simona Geralico, e ai servizi sociali, guidato da Alessia Turriziani.

Per sensibilizzare la cittadinanza sul tema, il Palazzo Comunale sarà illuminato di rosso fino al 25 novembre, un gesto simbolico per ribadire il sostegno ai diritti delle donne e la promozione di una cultura fondata sul rispetto.

Il programma del 25 novembre al Teatro Vittoria

Il primo appuntamento è fissato per martedì 25 novembre alle 9:30, al Teatro Vittoria, dove l’incontro sarà presentato e moderato da Alessandro Blasi.
Interverranno:
• Luciana Cardarelli, Ispettore di Polizia;
• Antonella Valeriani, Segretaria Generale CISL Frosinone;
• Marika Pantanella, Coordinatrice del Pronto Intervento Sociale – Distretto B;
• Annalisa Copiz, autrice del racconto “La Caccia” e vincitrice del primo premio del Concorso Letterario Marchesa Celeste Ferrari di Ceprano 2023.

Nel corso dell’evento saranno inoltre consegnati gli attestati del Premio Calligramma Rosso. Parteciperanno attivamente gli studenti degli istituti superiori della città: Angeloni, Turriziani, Maccari, Volta, Bragaglia e Liceo Scientifico Severi.

Il flash mob del pomeriggio allo Scalo

Nel pomeriggio, dalle 15:30, la piazza dello Scalo ospiterà il flash mob “Filo rosso”, diretto artisticamente da Katia Sacchetti. A seguire, la Scuola Pietrobono proporrà una rassegna musicale realizzata dagli alunni.

Le parole del sindaco Mastrangeli

“L’impegno dell’amministrazione comunale – ha dichiarato il Sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli – è di contribuire a innalzare il livello di attenzione dell’intera comunità sul tema della violenza contro le donne, organizzando e patrocinando eventi e manifestazioni che raggiungano tutti i cittadini. In questo momento di grande indignazione per le notizie che la cronaca ci restituisce, abbiamo il dovere di interrogarci e riflettere, per scegliere le parole e i gesti più opportuni, e sostenere il cammino della società nella direzione dell’empowerment femminile, fondamentale per lo sviluppo della società. L’empowerment, infatti, va di pari passo con l’uguaglianza di genere, che assicura un futuro migliore per tutti ed è la base stessa della convivenza civile.

Il femminicidio è il terribile apice della violenza contro le donne – ha proseguito il Sindaco Mastrangeli – ma esistono altri tipi di violenza, come quella psicologica e verbale, che possono precedere e sfociare nel dramma. Per questo motivo, non vanno sottovalutati mai gesti o parole diversi da quelli suscitati da amore, rispetto e sano confronto”.

L’intervento dell’assessore Geralico

“Il filo rosso che abbiamo scelto come simbolo di questa giornata rappresenta la connessione tra storie, esperienze e generazioni unite contro ogni forma di violenza – ha dichiarato l’assessore Simona Geralico – La partecipazione delle scuole, delle istituzioni e delle associazioni è essenziale: solo attraverso l’educazione e la consapevolezza possiamo costruire un futuro libero dalla violenza di genere”.

La riflessione dell’assessore Turriziani

«La drammaticità del fenomeno dei femminicidi ci richiama con forza alla responsabilità di offrire un sostegno concreto e continuo alle donne e alle loro famiglie – ha dichiarato l’assessore Alessia Turriziani – Momenti di condivisione, come quello voluto dal Comune di Frosinone, ricordano che anche sul nostro territorio esiste una rete pronta a intervenire, proteggere e accompagnare, contro ogni forma di violenza. È un impegno collettivo, che richiede sensibilità, presenza e la capacità di costruire legami, affinché nessuna donna si senta sola».

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