Professioni del futuro, ecco il Menu Engineer: la nuova figura chiave della ristorazione moderna

Tra analisi dei costi, psicologia dei consumi e progettazione strategica, è oggi uno dei professionisti più richiesti nel settore food

Nella ristorazione contemporanea il menù non è più soltanto una lista di piatti: è uno strumento di marketing, un mezzo per orientare le scelte del cliente, un equilibrio tra creatività, identità del locale e sostenibilità economica. Da qui nasce – e si consolida – la figura del Menu Engineer, un professionista specializzato nell’analisi, nella progettazione e nell’ottimizzazione dei menù affinché siano al tempo stesso redditizi, chiari e capaci di valorizzare la proposta gastronomica.

Chi è il Menu Engineer

Il Menu Engineer è un esperto che unisce competenze di gastronomia, economia, psicologia e comunicazione visiva. Il suo compito è studiare il menù in ogni dettaglio, utilizzando dati e strategie per aumentare la redditività del ristorante. Non si limita a scegliere i nomi dei piatti: analizza i costi delle materie prime, le marginalità, il comportamento dei clienti, il design grafico, il posizionamento all’interno della carta e persino la terminologia da utilizzare. L’obiettivo finale è rendere ogni scelta del cliente consapevole, naturale e guidata verso i piatti più profittevoli.

Che cosa fa concretamente

Il lavoro del Menu Engineer si articola in diverse fasi operative.
Prima di tutto effettua una menu analysis, valutando costi, popolarità e margini di ciascun piatto. Utilizza modelli come il Menu Engineering Matrix, che classifica le voci del menù in categorie – tra cui “Star”, “Plowhorse”, “Puzzle” e “Dog” – per capire quali piatti promuovere, ripensare o eliminare.

Successivamente interviene sulla struttura del menù, definendo la sequenza dei piatti, la suddivisione logica delle sezioni e l’organizzazione degli spazi. Si occupa anche del food cost, del corretto pricing e della sostenibilità economica della proposta.

Un altro campo fondamentale è il menu design: disposizione visiva, scelta dei caratteri, colori, descrizioni, elementi grafici che guidano l’occhio del cliente verso i piatti strategici. Non manca la parte narrativa, con testi che comunicano qualità, unicità e filosofia del locale, senza risultare prolissi o artificiosi.

Infine, il Menu Engineer monitora gli effetti delle sue scelte nel tempo, aggiornando la carta in base alle stagioni, ai trend di consumo, ai cambiamenti del mercato e ai dati di vendita.

Come si diventa Menu Engineer

È una professione nuova, ancora poco codificata, ma sempre più diffusa. Non esiste un percorso unico: il Menu Engineer nasce spesso dall’incrocio di diverse competenze. Possono diventarlo ristoratori con forte formazione manageriale, esperti di marketing del food, analisti di dati applicati alla ristorazione, consulenti enogastronomici o chef con una spiccata sensibilità per numeri e strategia.

A livello formativo, i percorsi più utili includono:
• corsi di food & beverage management;
• master in marketing della ristorazione;
• formazione in data analysis applicata al food;
• corsi specifici di menu engineering, sempre più numerosi in scuole di cucina, enti di formazione professionale e piattaforme specializzate.

Contano molto anche competenze trasversali: capacità analitiche, sensibilità estetica, conoscenza delle dinamiche di consumo, padronanza del food cost e del linguaggio del cliente.

Il mercato del lavoro

La domanda di Menu Engineer è in forte crescita, in particolare tra ristoranti indipendenti, catene, hotel, pizzerie, bistrot e format in franchising. Il menù è diventato un asset strategico: un menù costruito correttamente può aumentare i ricavi fino in modo significativo, motivo per cui molte attività stanno investendo in figure dedicate.

Le opportunità si trovano sia come consulente esterno, formato libero professionista, sia come figure interne a grandi gruppi del settore. La crescente digitalizzazione dei menù – dagli strumenti per l’analisi dei dati alle piattaforme per le carte digitali – sta ampliando il campo d’azione del Menu Engineer, che oggi collabora anche con sviluppatori, grafici e content specialist.

Una figura destinata a crescere

Il Menu Engineer rappresenta l’evoluzione naturale della ristorazione moderna, sempre più basata su dati, design e strategia. È una figura ibrida, tecnica e creativa al tempo stesso, che può fare la differenza tra un menù esteticamente gradevole e uno realmente capace di incidere sui profitti. Con la concorrenza in aumento e un mercato che richiede precisione e identità, è destinato a diventare una delle professioni più richieste del settore food.

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Cristina Lucarelli
Cristina Lucarelli
Cristina Lucarelli, giornalista pubblicista, specializzata in sport ma con una passione anche per musica, cinema, teatro ed arti. Ha collaborato per diversi anni con il quotidiano Ciociaria Oggi, sia per l'edizione cartacea che per il web nonché con il magazine di arti sceniche www.scenecontemporanee.it. Ha lavorato anche come speaker prima per Nuova Rete e poi per Radio Day e come presentatrice di eventi. Ha altresì curato gli uffici stampa della Argos Volley in serie A1 e A2 e del Sora Calcio.

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