Capodanno, i botti più pericolosi ancora in circolazione: quali sono e i rischi

Ordigni illegali, petardi modificati e fuochi non certificati: ogni anno una minaccia concreta per persone, animali e ambiente

Con l’arrivo della notte di San Silvestro torna puntuale l’emergenza legata ai botti di Capodanno. Accanto ai fuochi pirotecnici legali e controllati, continuano a circolare prodotti estremamente pericolosi, spesso illegali, responsabili ogni anno di gravi ferimenti, mutilazioni e, nei casi più drammatici, di vittime. Un fenomeno che le forze dell’ordine contrastano con sequestri e controlli, ma che resta radicato soprattutto nel mercato clandestino.

Le bombe carta e gli ordigni artigianali

Tra i botti più rischiosi figurano le cosiddette bombe carta, spesso realizzate artigianalmente o modificate rispetto al prodotto originale. In molti casi non si tratta più di semplici petardi, ma di veri e propri ordigni esplosivi, capaci di sviluppare una potenza tale da distruggere cassonetti, danneggiare veicoli e provocare amputazioni. L’assenza di standard di sicurezza rende questi manufatti imprevedibili: possono esplodere prima del lancio o con una violenza superiore a quella attesa.

I botti clandestini dai nomi “commerciali”

Negli ultimi anni si è diffusa la vendita illegale di botti di grande potenza, spesso riconoscibili da nomi di fantasia o riferimenti a personaggi famosi. Dietro denominazioni apparentemente goliardiche si nascondono prodotti altamente instabili, privi di etichettatura e realizzati senza alcun controllo. La loro pericolosità è legata non solo alla quantità di miscela esplosiva contenuta, ma anche alla qualità dei materiali utilizzati e all’assemblaggio rudimentale.

Fuochi importati illegalmente o senza certificazione

Un altro fronte critico è rappresentato dai fuochi d’artificio importati illegalmente o venduti senza marchio di conformità. L’assenza di istruzioni chiare e di indicazioni sulla distanza di sicurezza espone chi li utilizza e chi assiste a rischi elevati. In molti casi, questi prodotti sviluppano traiettorie imprevedibili o esplodono a livello del suolo, trasformandosi in vere trappole.

I rischi per persone, animali e ambiente urbano

L’uso di botti pericolosi comporta conseguenze gravi: lesioni alle mani e al volto, danni permanenti all’udito e alla vista, incendi accidentali e devastazioni di spazi pubblici. Particolarmente drammatiche sono le ricadute sugli animali domestici e selvatici, spesso colti dal panico, che possono fuggire, ferirsi o morire a causa dello stress acustico.

Le conseguenze penali

La detenzione, la vendita e l’utilizzo di botti illegali non è solo un rischio per l’incolumità, ma anche un reato. La normativa italiana prevede sanzioni severe, che possono includere l’arresto e pesanti multe, oltre alla responsabilità civile per eventuali danni a persone o cose. Anche chi acquista materiale pirotecnico illegale può essere chiamato a risponderne penalmente.

Sicurezza e responsabilità

Le autorità ribadiscono ogni anno la necessità di acquistare esclusivamente fuochi d’artificio legali, con etichettatura chiara e certificata, e di utilizzarli seguendo scrupolosamente le istruzioni. La festa di Capodanno può essere celebrata senza eccessi e senza pericoli, privilegiando spettacoli organizzati o soluzioni meno impattanti, nel rispetto della sicurezza collettiva.

Il bilancio degli incidenti legati ai botti dimostra che non si tratta di una tradizione innocua, ma di un fenomeno che richiede consapevolezza e responsabilità. Festeggiare l’inizio del nuovo anno non dovrebbe mai trasformarsi in una corsa al pronto soccorso.

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Cristina Lucarelli
Cristina Lucarelli
Cristina Lucarelli, giornalista pubblicista, specializzata in sport ma con una passione anche per musica, cinema, teatro ed arti. Ha collaborato per diversi anni con il quotidiano Ciociaria Oggi, sia per l'edizione cartacea che per il web nonché con il magazine di arti sceniche www.scenecontemporanee.it. Ha lavorato anche come speaker prima per Nuova Rete e poi per Radio Day e come presentatrice di eventi. Ha altresì curato gli uffici stampa della Argos Volley in serie A1 e A2 e del Sora Calcio.

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