Toni duri tra Fratelli d’Italia e Lega che fanno presagire non solo l’eco di spettacolari botti di fine anno: ma fanno emergere lo scontro in atto nel centrodestra frusinate, con riflessi regionali inevitabili. Siamo ad un ulteriore capitolo della crisi strisciante nata dallo stravolgimento della maggioranza votata nel 2022 e che ha visto fuoriuscire pezzi importanti dalla coalizione di governo, inclusa Forza Italia ma partendo dalla lista Mastrangeli al completo, e proseguendo con pezzi di lista Ottaviani e Lega. La revoca delle deleghe alle due assessore meloniane Geralico e Turriziani, come ritorsione per l’assenza polemica del gruppo consiliare di FdI all’ultima assise civica, ha fatto traboccare il vaso. Ma a leggere le note di Trancassini e Ottaviani – e soprattutto quella di quest’ultimo – si ha l’impressione che il dato sia tratto e che ci si stia dirigendo verso il voto anticipato. A meno di interventi risolutivi dal nazionale dei due partiti.
Trancassini chiede un confronto immediato con il Carroccio
Secondo il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Paolo Trancassini, il suo partito “non meritava il trattamento ricevuto. Ho immediatamente chiesto un chiarimento alla Lega e mi aspetto che già nel primo giorno utile ci si possa incontrare per chiarire i contorni di quanto accaduto. Abbiamo sempre supportato il sindaco Mastrangeli, siamo una forza leale e lo abbiamo dimostrato anche nelle situazioni più complicate. Quanto accaduto è però inaccettabile, motivo per cui ho chiesto alla Lega un tavolo per adottare, nel più breve tempo possibile, le contromisure del caso. Fratelli d’Italia ha una sua dignità e il gruppo che ha partecipato al governo della città non meritava quanto accaduto”.
“La revoca delle deleghe è una decisione inaccettabile”
“La decisione di Mastrangeli risulta ancora più inaccettabile – ha proseguito Trancassini – perché, a quanto mi risulta, non vi è stato alcun confronto né con il nostro capogruppo in Consiglio comunale né con il coordinatore provinciale del partito, l’onorevole Massimo Ruspandini. Se Mastrangeli ritiene di poter governare da solo, faccia pure. Fratelli d’Italia continuerà a difendere con serietà e coerenza il proprio ruolo e i propri rappresentanti, nel rispetto degli elettori e degli accordi politici che stanno alla base dell’unità del centrodestra, valore di fondamentale rilevanza per il nostro partito”.
Ottaviani replica a brutto muso: la misura ora è davvero colma
Immediata è stata la replica del deputato ed ex sindaco Nicola Ottaviani: “Se i referenti di Fratelli d’Italia prendessero l’autovettura e si facessero un giro in queste ore nei quartieri cittadini del capoluogo, come noi facciamo quotidianamente, forse si eviterebbero le pessime figure collezionate anche l’altra sera, quando nell’ultima seduta di consiglio comunale hanno cercato di far bocciare le delibere proposte dal sindaco Mastrangeli, al quale a chiacchiere promettono fiducia, ma nei fatti cercano di demolire quotidianamente. La misura, adesso, è davvero colma. In politica le richieste di nuovi assessorati, di palazzi di vetro all’ONU, di piramidi al polo nord possono anche essere ammesse. Ma se si impone al sindaco l’aut aut, ossia, o ci dai un nuovo assessorato prima del consiglio, o noi non veniamo e ti mandiamo sotto, allora torniamo a quella preistoria della politica che si chiama ricatto e che finirà per costituire un boomerang clamoroso per FDI sul capoluogo e nell’intera provincia di Frosinone”.
“Atteggiamento sconsiderato: messe a rischio pratiche importanti”
“Il comportamento sconsiderato di FDI in Consiglio comunale – sempre secondo Ottaviani – ha rischiato di far bocciare pratiche fondamentali per lo sviluppo urbanistico e sociale della città, come la riduzione del vincolo cimiteriale per migliaia di cittadini, atteso da mezzo secolo, o come lo stanziamento e l’utilizzo di contributi pubblici per le famiglie in difficoltà economica o con portatori di gravi menomazioni fisiche o psicologiche. Tutto questo si definisce solo con un aggettivo ed un sostantivo: pura irresponsabilità. Adesso si chiede un confronto con la Lega, dopo la figuraccia rimediata davanti all’intera opinione pubblica? Ci mancherebbe, il confronto tra partiti è sempre ammesso, soprattutto se nella direzione del “re melius perpensa”. Il confronto più diretto ed immediato, probabilmente, FDI di Frosinone dovrebbe averlo con il Sindaco della città di Frosinone e con le altre liste civiche con cui è stata vinta la campagna elettorale nel 2022”.
L’ex sindaco: meglio individuare un’altra classe dirigente
“Anzi, se si continua così, il nuovo confronto sarà inevitabile, e forse risolutivo – ha avvertito l’ex primo cittadino -, con i cittadini, di tutti gli schieramenti politici, che custodiscono quella splendida sorpresa democratica, meglio conosciuta come la scheda elettorale. Avere come leader nazionale una donna del valore e dello spessore di Giorgia Meloni, evidentemente, non significa necessariamente saper interpretare anche il ruolo di classe dirigente sui territori e negli enti locali. E se così non dovesse essere, meglio individuare un’altra classe dirigente in grado di assicurare il raggiungimento degli obiettivi del programma del sindaco Riccardo Mastrangeli, passato e futuro”.
“Se qualcuno vuol tirarsi indietro rincorrendo poltrone faccia pure”
“Obiettivi che, per chi vive nella città di Frosinone, rimangono sempre gli stessi: le decine di opere pubbliche realizzate e consegnate, come nuove piazze, scuole, palestre, parchi pubblici o gli investimenti sul sociale a favore delle famiglie in difficoltà, insieme alle grandi innovazioni nel settore dei trasporti e dell’ambiente, che continuano a rendere la città di Frosinone un capoluogo moderno ed avanzato, unico in tutto il panorama del centro sud Italia. Se qualcuno si vuole tirare indietro rincorrendo sgabelli e poltroncine lo faccia in fretta. Il Sindaco Mastrangeli e la città di Frosinone sono abituati ad altre velocità e ad altri valori del territorio”. Ha concluso seccamente Ottaviani.
Cirillo e Scaccia: siamo coi fatti una forza responsabile
Quanto al partner che ormai da mesi guarda comodamente dai banchi dell’opposizione quel che accade a Palazzo Munari, i consiglieri Maurizio Scaccia e Pasquale Cirillo ritengono di aver confermato “con i fatti il proprio ruolo di forza politica propositiva e responsabile: in Consiglio comunale abbiamo votato convintamente e contribuito all’approvazione di provvedimenti concreti e di interesse esclusivo per la città. Le scelte compiute dimostrano che il nostro impegno è rivolto a soluzioni reali, non alla protesta fine a sé stessa. Delibere approvate (a favore della città): a) Acquisizione al patrimonio comunale dell’area di proprietà della “Società Gestioni Immobiliari Frosinone s.r.l.”, ai fini della realizzazione di un percorso ciclo-pedonale tra Viale Michelangelo e il Parcheggio Annalena Tonelli, a cura dell’operatore GBM Immobiliari Srl, secondo la convenzione urbanistica Rep. 10852 del 25/02/2019; approvazione della compravendita e destinazione al patrimonio indisponibile”.

Delibere approvate grazie agli undici dell’opposizione
Inoltre: “b) Acquisizione del terreno distinto in catasto al Foglio 60 particella 206 (P. P. contro il Comune di Frosinone). c) Riduzione della fascia di rispetto dell’attuale Cimitero Comunale in Località Colle Cottorino al limite inderogabile di ml 50,00; approvazione. d) Mozione per il trasporto ferroviario: fermate e corse dirette A/R Frosinone–Roma Termini lungo la tratta FL6. Tutte le delibere approvate sono state pensate e votate nell’esclusivo interesse della città e dei suoi cittadini, con l’obiettivo di migliorare mobilità, sicurezza e qualità della vita. È doveroso sottolineare un fatto politico semplice e incontrovertibile: le delibere approvate non sono il frutto di un monocolore politico, ma di un voto trasversale che ha visto determinante l’apporto di altri 11 consiglieri”.
“I ringraziamenti del sindaco? Lista di invitati a festa privata”
“Eppure – hanno aggiunto i consiglieri forzisti -, nel suo discorso di ringraziamento il Sindaco ha citato soltanto i gruppi della Lega, Lista per Frosinone, Lista Ottaviani, Identità Frusinate e Lista Vicano. Un elenco selettivo che, oltre a risultare ingeneroso, è politicamente fuorviante. Con tono critico e un pizzico di sarcasmo: è curioso come il ringraziamento ufficiale somigli a una lista di invitati a una festa privata, dimenticando chi ha materialmente permesso che le pratiche andassero in porto. Se non ci fossero stati quegli altri 11 consiglieri, queste delibere non sarebbero state approvate e questo è un dato politico che il Sindaco farebbe bene a non ignorare. Un grazie a metà è, nella migliore delle ipotesi, una dimenticanza; nella peggiore, un tentativo di riscrivere la realtà politica”.
“Unica strada: azzerare la giunta e programma di fine consiliatura”
“La verità politica è chiara: la maggioranza costruita sul modello Mastrangeli non esiste più – hanno tirato le somme Cirillo e Scaccia -. Le difficoltà di governo, la necessità di ricorrere a voti trasversali e la perdita di coesione interna dimostrano che quel modello è stato un fallimento. Continuare a nascondere questa realtà dietro ringraziamenti selettivi o retorica di facciata non serve la città. Per questo Forza Italia Frosinone chiede con fermezza un azzeramento totale dell’esecutivo e l’avvio immediato di una fase di rilancio programmatico di fine consiliatura: un documento politico-amministrativo chiaro, condiviso e operativo, che rimetta al centro priorità concrete per la città e restituisca credibilità all’azione di governo In conclusione, ieri abbiamo dimostrato che il nostro partito è capace di tradurre idee in atti amministrativi concreti. Continueremo a lavorare con determinazione per mettere al centro gli interessi dei cittadini, promuovendo proposte concrete e chiedendo trasparenza e responsabilità a chi governa”, hanno concluso dal gruppo consiliare azzurro.