Zes unica, Iannarilli a Del Brocco: “L’emendamento Ottaviani c’è eccome. Così marchi un autogol”

Lo scontro tra Fratelli d'Italia e costellazione Ottaviani sempre alto. Il segretario comunale della Lega mette in riga Riccardo Del Brocco

L’emendamento in commissione bilancio al Senato che include il Lazio nella Zes unica, voluto da Nicola Ottaviani, c’è eccome: “Al fine di favorire la creazione di condizioni favorevoli per lo sviluppo di nuovi investimenti nel territorio delle province del Lazio, come di seguito specificate, a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Zona economica speciale per il Mezzogiorno – ZES unica, di cui all’articolo 9 del decreto-legge 19 settembre 2023, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 novembre 2023, n. 162, ricomprende anche l’intero territorio dei comuni rientranti nelle zone LAZ3, LAZ4 e nella zona contigua del Lazio Meridionale denominata LAZ5-LAZ6-LAZ7, come indicate nella Carta degli aiuti a finalità regionale per l’Italia per il periodo dal 1º gennaio 2022 al 31 dicembre 2027, approvata con decisione della Commissione europea C(2021) 8655 final del 2 dicembre 2021 e sue successive modificazioni”. Il segretario comunale della Lega, Dino Iannarilli, ha replicato all’ex assessore del Comune di Ceccano, Riccardo Del Brocco di Fratelli d’Italia, che aveva dichiarato di non aver letto emendamenti della Lega nella finanziaria, riguardanti la istituzione della Zes, la zona economica speciale per il Lazio sud.

Norme anche su Zls e zona doganale come quelle di FdI

Ma, secondo il consigliere Iannarilli viene certificato così “l’ennesimo autogol compiuto sulla Zes proprio da Fratelli d’Italia. I nominativi di Testor, Dreosto e Bergesio – dichiara Iannarilli – sicuramente sono sconosciuti all’ex assessore del Comune di Ceccano Del Brocco, ma siamo pronti a fargli scoprire qualcosa di nuovo, tenuto conto che la sua nota sulla Zes non è evidentemente farina del suo sacco. Loro sono, infatti, i tre senatori del gruppo Lega, nella quinta commissione bilancio del Senato, che hanno depositato, dietro richiesta dell’On. Nicola Ottaviani, deputato a Montecitorio, non soltanto gli emendamenti per la ZLS e la zona franca doganale, esattamente come alcuni parlamentari di Fdi, ma che hanno presentato, sempre dietro richiesta dell’on. Nicola Ottaviani, un ulteriore specifico emendamento per l’istituzione della zona economica speciale per Frosinone, Latina e le altre province del Lazio, attualmente in zona C non predefinita, esattamente come indicato dalla Carta europea degli utili di Stato”.

Modifica non accolta dalla commissione presieduta da un meloniano

“La legge di bilancio, come sanno tutti gli italiani tranne uno – ironizza Iannarilli -, chiaramente, quest’anno è passata in prima lettura al Senato, mentre alla Camera va di fatto solo per ratifica, ragion per cui gli emendamenti si potevano presentare solo al Senato. L’ex assessore di Ceccano scoprirà, oggi, che non solo quell’emendamento sulla Zes non è stato accolto dalla commissione bilancio del Senato, ma adesso cercherà di far dimenticare, impresa impossibile, che il presidente della quinta commissione bilancio del Senato è proprio un uomo di Fratelli d’Italia. In altri termini, mentre l’On. Nicola Ottaviani aveva evitato ulteriori imbarazzi per coloro che si stavano intestando la bocciatura della Zes per le province di Latina e Frosinone, non pubblicizzando l’ennesimo schiaffo al nostro territorio, Del Brocco ha pensato bene di far intestare ai suoi colleghi di partito questo ennesimo atto di vilipendio politico verso l’economia delle nostre imprese e dei nostri lavoratori, i quali a questo punto, però, sapranno sicuramente con chi prendersela”.

“Meno male che presto si andrà a votare anche da noi”

“Che dire! – conclude il consigliere leghista del capoluogo – Un altro scivolone da autentico suicidio politico. A questi personaggi bisognerebbe ricordare quello che Padre Sesto, un vecchio padre cappuccino della parrocchia della Sacra famiglia di Frosinone, amava ripetere ai ragazzi che perdevano regolarmente al gioco d’azzardo. Non ho paura che voi andiate a giocare alle macchinette o a carte, ho paura che ci ritorniate per rifarvi. È così, anche per questa vicenda della Zes, ancora una volta vietata da Fratelli d’Italia alle aziende e ai lavoratori della provincia di Frosinone, di Latina e di tutto il Lazio, ma estesa all’Umbria e alle Marche, dove guardacaso si andava a votare. Presto, però, auspicabilmente presto, si voterà anche da noi. E non saranno ammesse fughe all’estero, Laos e Colombia comprese, o in Canada da cui provengo anche io”.

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