Comune di Frosinone, Mastrangeli avvia le consultazioni. Anselmo Pizzutelli: “Rumore per nulla”. Papetti: “L’ora del centrosinistra”

Domani sera il Question Time e in mattinata la conferenza dei capigruppo che deve riconvocare l'assise. Il dibattito sul vertice romano

Mentre c’è attesa per il question time convocato per domani sera alle ore 18,30 si guarderà anche all’ufficio di presidenza che fisserà – sempre domani ma alle ore 12,30 a seguito della riunione voluta dal presidente Max Tagliaferri – l’appuntamento col Consiglio comunale che dovrà affrontare l’ordine ordine del giorno rimasto inevaso l’ultima volta, perché la maggioranza non aveva la possibilità di reggere da sola il numero legale. La questione politica, affrontata ieri a Roma dal vertice regionale di Fratelli d’Italia e Lega di cui abbiamo ampiamente riferito, resta tuttavia centrale. Bisogna capire come ricomporre la coalizione di governo dopo l’interruzione delle trattative sul riassetto di giunta, l’assenza di FdI dall’assise e la revoca delle deleghe alle due assessore meloniane. Per questo il sindaco Riccardo Mastrangeli inizierà le sue consultazioni coi gruppi consiliari. Intanto il consigliere di minoranza della Lista Mastrangeli, Anselmo Pizzutelli, si chiede dove, in questo confronto romano tra partiti, siano finiti i problemi della città, la visione, i nodi amministrativi. Mentre Armando Papetti, consigliere di opposizione che guiderà una lista a sostegno di Iacovissi sindaco, lancia un appello al centrosinistra per costruire l’alternativa.

“Nella trattativa romana hanno prevalso gli interessi di partito”

“Tanto rumore per nulla”: commenta Anselmo Pizzutelli le fitte cronache che hanno seguito le evoluzioni politiche più recenti. “Per due o tre giorni – spiega – si è assistito e dichiarazioni e contro dichiarazioni e sembrava che si dovesse scatenare chissà quale resa dei conti. Alla fine qualcuno dice che ha prevalso il buonsenso per il bene per la città. Secondo me sono solo prevalsi i vecchi interessi di partito, di alleanza, che non consentono di andare alla rottura, stante l’approssimarsi delle elezioni provinciali, stanti gli equilibri regionali. Perdendo così di vista gli interessi veri della città, quelli amministrativi, le esigenze dei cittadini. Che non sarebbe accaduto nulla di dirompente l’avevamo capito, a partire dal ritiro delle deleghe che è apparso come un abbaiare senza mordere. Ha significato consentire comunque il mantenimento della poltrona, dello stipendio, della possibilità di andare in giunta e votare e senza che si abbia il problema di gestire un settore”.

“Il programma ora non è più il Santo Graal del sindaco”

“Ma -aggiunge ancora Anselmo Pizzutelli – resto ancora di più sbalordito quando leggo che il pallino deve tornare in mano ai partiti. Perché? Finora questo pallino chi lo ha avuto? Per questo a me pare che il vertice di ieri abbia certificato il commissariamento dei partiti di Frosinone. Se c’è voluto un summit a Montecitorio per dire che il sindaco deve confrontarsi coi partiti a livello comunale, vuol dire che siamo ad una circostanza sorprendente. Sa di cortocircuito rispetto ad una dinamica che pensavo fosse ovvia. Che poi quello che doveva essere il programma che per il sindaco è stato il Santo Graal, adesso può essere oggetto di integrazioni e aggiustamenti mi pare un’altra cosa normale. La domanda è sempre la stessa: finora i partiti e chi li ha rappresentati di cosa si sono occupati in questi anni, se ci rendiamo conto oggi che il programma ha bisogno di aggiustamenti e che c’è necessità di un confronto? Quindi tanto fumo e niente arrosto”.

“Caro Mastrangeli adesso smuova opere ferme da 25 anni”

“Quello che mi dispiace da civico – conclude il capogruppo della Lista Mastrangeli – è che i partiti hanno perso un’occasione per fare gli interessi della città, per parlare di argomenti che riguardano Frosinone, per dare risposte ai cittadini. Invece si sono limitati ad un confronto impostato solo in termini di forza politica e di rivendicazione di poltrone. Questo certifica ancora una volta il fondamento del disinteresse da parte dei cittadini nei confronti della politica ed è inutile condannare astensionismo. Per questo motivo ai problemi della città io intendo tornare subito: nel prossimo question time ma già oggi chiedo al sindaco di impegnarsi sui santi temi. Come nel caso delle deleghe che sono in mani sue – anche in precedenza di Ottaviani – e nei cassetti si sono accumulate convenzioni che prevedevano opere pubbliche che ancora non sono state realizzate. Perciò invito il sindaco ad occuparsi dall’aspetto amministrativo, cominciando dall’urbanistica. Che fine ha fatto il parcheggio che doveva essere completato a Piazza Pertini nell’ambito di una convenzione ormai vecchia di 25 anni? Certo, nel momento in cui verrà realizzato, lo farà passare come un’opera di questa amministrazione ma in realtà è un intervento, come quello del parcheggio in via Mola Vecchia, che aspettiamo da un quarto di secolo”.

Papetti: costruiamo l’alternativa o si è complici del declino

“La situazione politica al Comune di Frosinone ha superato ogni limite di decenza – ha commentato da parte sua il consigliere Armando Papetti, eletto nella Lista Marzi -. La maggioranza non esiste più, è solo una finzione. Un sindaco è ridotto a gigante d’argilla, privo di forza politica che resta in piedi solo per alchimie del potere. E a pagare il conto sono sempre la città ed i cittadini. Per questo siamo ad una città paralizzata e senza futuro. Quella a cui assistiamo non è politica, è un teatrino di burattini dove i fili vengono mossi per interessi personali e non per il bene comune”.

Secondo Papetti quello in corso è “un gioco cinico che sta soffocando la città. Spetta ora alle forze del centrosinistra assumersi la responsabilità politica di questa fase: mettere da parte personalismi e costruire finalmente, dopo 15 anni, un’alternativa credibile e capace di rompere definitivamente col fallimento di questi anni e di cambiare davvero il volto di Frosinone. O si offre alla città un’alternativa seria oppure si diventa complici del declino”.

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Stefano Di Scanno
Stefano Di Scanno
Giornalista Professionista

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