Il Comune di Frosinone ha ufficialmente chiesto alla Regione Lazio il riconoscimento dello stato di calamità naturale in seguito ai gravi danni provocati dall’ondata di maltempo che ha colpito il territorio tra il 5 e il 6 gennaio.
Le piogge eccezionali hanno causato allagamenti, frane e pesanti disagi in numerose zone della città, mettendo a dura prova la viabilità, alcune abitazioni e diverse attività.
A darne notizia è stato il sindaco, Riccardo Mastrangeli, che ha spiegato come l’amministrazione comunale si sia immediatamente attivata per fronteggiare l’emergenza e per garantire aiuti concreti e tempestivi a cittadini, famiglie e imprese colpite.
Contestualmente è stato attivato il Centro Operativo Comunale (COC), che ha coordinato gli interventi di emergenza e le operazioni di messa in sicurezza nelle aree più critiche.
Fondamentale il lavoro svolto senza sosta da Polizia Locale, Protezione Civile, Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco, tecnici comunali e volontari, impegnati per ore su più fronti per gestire le situazioni più delicate, ripristinare la viabilità e limitare i rischi per la popolazione.
Superata la fase più acuta dell’emergenza, ora l’amministrazione comunale è al lavoro sulla quantificazione puntuale dei danni, passaggio indispensabile per attivare tutte le misure previste e ottenere le risorse necessarie dalla Regione.
“Frosinone c’è. E non lasceremo indietro nessuno” è il messaggio lanciato dal sindaco, che ha ribadito l’impegno del Comune a seguire passo dopo passo cittadini e attività colpite da un evento meteorologico che ha messo in ginocchio interi quartieri.
Nei prossimi giorni proseguiranno i sopralluoghi tecnici e la raccolta delle segnalazioni per completare il quadro dei danni e accelerare l’iter per il riconoscimento dello stato di calamità naturale.