Cristian Fedeli, pilota di Torrice, nel frusinate, ha vissuto un’annata tra slalom, salite e pista, tra cui la partecipazione, vincente, alla serie Ability Drive Coppa Lazio, a bordo della Formula Gloria C8 da lui direttamente gestita e preparata al meglio, oltre all’affermazione, per la terza volta in carriera, nella salita di casa, la Guarcino-Campocatino, tra le vetture moderne. Una stagione ricca di successi e soddisfazioni.
In questi mesi di pausa il driver ciociaro si sta godendo un po’ di meritato riposo, cercando di prepararsi al meglio e curare la sua vettura, per farsi trovare pronto e preparato alla nuova annata agonistica.
Quale migliore occasione per incontrarlo e farsi raccontare, direttamente da lui, la stagione appena archiviata e quali saranno gli obiettivi per l’anno che è appena iniziato?

Ci racconti come ti sei approcciato alle corse e perché hai scelto di competere tra slalom e salite?
“Mi sono avvicinato alle corse all’inizio degli Anni Duemila, da appassionato, quando dalle mie parti passava ancora il Rally di Ceccano valido per Campionato 2 Litri. Poi ho iniziato a frequentare l’officina di un amico, appassionato di corse, che da poco aveva iniziato a correre negli slalom. Successivamente ho cominciato a lavorare in officina, mettendo le mani sulle macchine ed i loro motori. Conoscendo Cesare Funari ed il Drake Racing Club è partita la passione per le gare. Del resto la Ciociaria è terra di motori e mi sono avvicinato dapprima agli slalom, visto che se ne disputavano diversi in zona ed anche perchè più abbordabili, soprattutto a livello di costi. Nel 2008 ho disputato la mia prima vera gara, a bordo di una Fiat 600 Kit, che è andata davvero molto bene, su una vettura bellissima, curata da noi in officina e con il supporto di Cesare e di Drake Racing Club. Mi è sempre piaciuto correre su strada, soprattutto in salita”.
Vieni da Frosinone, una provincia piena di passione per il motorsport. Com’è correre in gare con un pubblico così caloroso e appassionato?
“La cosa bella di correre su strada, nelle salite, piuttosto che in pista, è proprio la gente a bordo strada, il tifo, la passione ed il calore del pubblico danno una spinta in più. Sia gli slalom che le salite sono stupendi, ma preferisco le seconde perché c’è più velocità, più adrenalina, più competizione, anche contro sé stessi”.
Corri con una Formula Gloria, una vettura non facile e da te direttamente gestita, in continua evoluzione. Come si riescono a conciliare il lavoro, la famiglia e le corse? “Negli ultimi tempi ho spostato la mia attenzione su salite e pista. Mi permettono di conciliare al meglio la passione per le corse, gli impegni di lavoro e la famiglia. Soprattutto in pista è tutto molto più comodo, concentrato e sicuro. Abbiamo deciso di acquistare una Formula Gloria C8 già pronta gara ma ferma da diverso tempo. Una buona base da cui partire e su cui lavorare per migliorarla ed adattarla alla mia guida. E’ stata totalmente revisionata e rialzata da me, in officina. L’abbiamo dotata di un motore nuovo, un Suzuki 1000 K8 che sviluppa 190 cavalli, non un propulsore esasperato ma assolutamente buono. Diciamo che il lavoro svolto per modificarla, circa un anno di tempo, e cucirmela addosso ha dato i suoi frutti. La stiamo usando ormai da un anno e non ha mai dato problemi. Chiede solo benzina da bruciare. Per fortuna ho creato una bella squadra in officina, ci divertiamo e la fatica e le ore di lavoro non ci pesano”.
Com’è andata la stagione 2025? Sei soddisfatto?
“Ci siamo divertiti tanto. Ho vinto la Salita Guarcino-Campocatino per la terza volta, tra le vetture moderne. L’unico momento negativo l’ho vissuto proprio nella prima gara dell’anno quando, dopo aver montato una nuova coppa dell’olio, pensando di migliorare, in una curva a sinistra veloce ho rischiato di rompere il motore perché non c’era un corretto pescaggio dell’olio. Ho deciso di rimontare la vecchia e da quel momento non ho più avuto problemi. Diciamo che, nella sfortuna, sono stato graziato. Ho vissuto tante gare bellissime ed ottenuto tanti buoni risultati. Ci siamo divertiti ed il bicchiere è assolutamente pieno”.

Ti piacerebbe alzare l’asticella e confrontarti su altri fronti, a livelli più alti, contro nuovi avversari?
“Di sicuro non mi piacerebbe tornare a competere negli slalom, piuttosto preferisco le maggiori velocità e l’adrenalina che mi garantiscono le salite. Mi piacerebbe affrontare il Campionato Formula X, in pista, che ho avuto modo di seguire a Vallelunga. Ma è una serie che richiederebbe un grande sforzo, sia a livello economico che di tempo. Valuterò se affiancare, alle salite ed all’Ability Drive, qualche round in questa serie che mi incuriosisce non poco”.
Hai mai pensato di affrontare un rally, abitando in una provincia ed in una regione con un grande passato ed un bellissimo presente in questo ambito del motorsport? Li segui? Ti piacciono?
“Il rally come sport mi piace, ci ho anche lavorato per diverso tempo, ma non mi piace l’ambiente che si è creato. Soprattutto nella mia zona ho visto troppa invidia e, spesso, anche personaggi che di certo non hanno fatto il bene di questa disciplina. A volte credo sia meglio stare più con i piedi per terra piuttosto che voler essere ciò che non si è. Soprattutto in Ciociaria ho visto un ambiente non troppo pulito. E, purtroppo, questo modo di fare ha intaccato anche gli slalom della mia provincia, tanto è vero che è rimasto in piedi, come gara titolata, solamente lo Slalom di Santopadre, insieme a poche altre manifestazioni minori. Tutto questo, unito ai nuovi regolamenti che hanno abbassato le velocità, mi hanno portato a distaccarmi un po’ anche dagli slalom. Ho pensato di correre qualche rally ma a me piace la competizione vera, pulita e, a mio avviso, l’ambiente del rally si è sporcato troppo. Sono una persona che preferisce fare pesare il piede ed i risultati piuttosto che le chiacchiere, l’invidia e le “furbate” che qualcuno si inventa pur di vincere. E poi mi piacerebbe correre con una macchina mia, non a noleggio, ma so che ci vorrebbero tanti soldi. E sarei anche costretto a spingermi fuori dalla mia zona, visto che di rally oramai non ne esistono più, con un ulteriore aggravio di costi”.
Quali consigli daresti ad un giovane che volesse provarci, negli slalom o nelle salite?
“Il mio primo consiglio è quello di partire dal basso, con umiltà e tanta voglia di imparare e mettersi alla prova, con una vettura piccola e magari cominciando dagli slalom, dove si raggiungono velocità non troppo elevate ma si impara la precisione di guida e la sensibilità. In salita serve molta più concentrazione, perché ci sono velocità più alte ed ogni minimo errore viene pagato a caro prezzo”.
Perché hai scelto di correre con Nebrodi Racing? Come ti sei trovato?
“Ho conosciuto la Scuderia Nebrodi Racing sempre attraverso Cesare Funari. Un bellissimo gruppo, ragazzi bravissimi ed appassionati. Mi sono trovato davvero bene anche perché serietà e passione sono sempre al primo posto. Credo che, se anche loro vorranno, mi dovranno sopportare e supportare ancora per tanto tempo”.
Cosa ci possiamo aspettare per il 2026?
“Quel che è certo continueremo con la Formula Gloria C8. Farò qualche gara in salita e proseguirò l’avventura nell’Ability Drive Coppa Lazio, una serie che mi piace ed ho già vinto più volte. Tempo permettendo affronterò anche qualche slalom e formula challenge che si disputano nella mia zona”.
Un regalo che ti piacerebbe trovare sotto l’albero? Un sogno da avverare?
“Se penso ad una bellissima sorpresa da trovare sotto l’albero, o ad un sogno che magicamente si realizza, penso ad una Fiat Punto Super 1600. E’ l’unica vettura da rally che mi fa veramente impazzire e che mi piacerebbe guidare. E, visto che sognare non costa nulla… una bella giornata in pista sulla mitica Lancia Delta S4. Una macchina che solo a pensarci mi fa venire i brividi. Stando in ambito pista, invece, pilotare almeno una volta una Formula 3 degli Anni Novanta. Chi lo sa? Mai dire mai” Ringraziamo Cristian Fedeli per il tempo che ci ha voluto dedicare, rinnoviamo i nostri complimenti per la stagione agonistica appena conclusa e per i risultati ottenuti e facciamo un grandissimo in bocca al lupo per l’annata di corse che tra qualche settimana prenderà il via.