Paliano – A cento anni dalla pubblicazione dell’antologia I nuovi poeti del futurismo (Roma, Edizioni futuriste di Poesia, 1925), la Biblioteca rende omaggio a uno dei movimenti più dirompenti della cultura del Novecento con una piccola ma significativa mostra dedicata al Futurismo. L’antologia, fortemente voluta da Filippo Tommaso Marinetti per dimostrare la vitalità e la compattezza del movimento da lui fondato nel 1909, diventa così il punto di partenza per un percorso espositivo pensato per accompagnare il pubblico alla scoperta di un’avanguardia che ha profondamente segnato l’arte, la letteratura e il modo stesso di concepire la modernità.


L’esposizione ripercorre la storia del Futurismo attraverso i libri dei suoi principali protagonisti, offrendo uno sguardo complessivo sulle idee, sulle tensioni e sul linguaggio che ne hanno animato la stagione più feconda. Il percorso prende avvio dal celebre Manifesto del Futurismo, passa attraverso le suggestioni visive delle opere di Umberto Boccioni e Carlo Carrà e giunge infine alla selezione libraria, concepita come uno spazio di approfondimento critico e di riflessione su un movimento che ha fatto della velocità, dell’energia e della rottura con il passato i propri tratti distintivi.
Un ringraziamento particolare da parte dell’amministrazione comunale va a Graziano Rossi e ai ragazzi del Servizio Civile Universale per il contributo all’allestimento della mostra, che invita cittadini e appassionati a riscoprire l’originalità e la forza innovativa del Futurismo. La Biblioteca apre così le sue porte a un viaggio nella cultura del primo Novecento, tra parole, immagini e visioni che ancora oggi continuano a interrogare il presente.