Truffa del finto arresto, 83enne raggirata e derubata di 6mila euro: scattano due denunce

Si fingevano dipendenti delle Poste Italiane. Decisive le indagini dei Carabinieri di Veroli dopo la denuncia della vittima

Un raggiro studiato nei minimi dettagli, costruito facendo leva sulla paura e sull’affetto di una madre per la propria figlia. I Carabinieri della Stazione di Veroli, al termine di una complessa attività investigativa, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone due uomini di 29 e 43 anni, entrambi residenti in provincia di Napoli e già noti alle forze dell’ordine.

L’indagine ha preso avvio dalla denuncia-querela presentata nell’agosto 2025 da una donna di 83 anni, residente a Veroli. L’anziana ha raccontato di essere stata contattata più volte telefonicamente da un soggetto che si era qualificato come appartenente alle Poste Italiane di Alatri, riferendole che la figlia stava per essere arrestata.

Secondo quanto prospettato al telefono, l’unico modo per evitare conseguenze giudiziarie sarebbe stato il pagamento immediato di una somma di denaro oppure la consegna di oggetti in oro. Poco dopo la chiamata, come annunciato, un uomo si è presentato presso l’abitazione della vittima, riuscendo a farsi consegnare monili in oro per un valore complessivo di circa 6.000 euro, per poi allontanarsi rapidamente e far perdere le proprie tracce.

Le successive attività investigative, condotte dai Carabinieri di Veroli, hanno consentito di ricostruire l’accaduto e di identificare i presunti responsabili della truffa, che sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria competente.

L’episodio si inserisce nel più ampio fenomeno delle truffe ai danni delle persone anziane, contro il quale l’Arma dei Carabinieri continua a richiamare l’attenzione, invitando a diffidare di richieste di denaro o beni preziosi e a contattare immediatamente le forze dell’ordine in caso di sospetti.

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