La nostra redazione si era già occupata, a più riprese, della spinosa problematica: solamente la scorsa settimana avevamo raccontato un episodio ripreso dalle telecamere del sistema di videosorveglianza di una nota attività commerciale lungo Corso Volsci, il tratto di strada che percorre il cuore della città di Sora. Nel filmato si vedono tre giovanissimi camminare sul marciapiede, uno di questi tiene al guinzaglio un cane. Proprio dinanzi l’ingresso dell’esercizio il pelosetto fa i suoi bisogni ed i ragazzi, invece di pulire, spavaldi trascinano via la bestiola lasciando le deiezioni a terra. – LEGGI QUI
Un comportamento incivile che, purtroppo, non è affatto inconsueto: i commercianti del centro confermano di essere costretti, quasi ogni giorno, a raccogliere la cacca di animale e pulire i marciapiedi.
Nelle ultime ore lungo Corso Volsci sono comparsi questi messaggi “Attenzione. Dove c’è una cacca di cane è passata una me**a di padrone”. L’indignazione è legittima. L’appello è rivolto alle istituzioni ed agli agenti della Polizia Locale affinché si intervenga così come previsto: il Codice Penale, di fatto, punisce il padrone “disattento” con multe salate o addirittura l’arresto. Se le leggi esistono sarà il caso di farle rispettare?
Inoltre, con apposita ordinanza, il sindaco potrebbe imporre ai proprietari di animali anche l’obbligo di portare con sé sacchetto e paletta quando sono a spasso con il proprio cane. Anche qui le sanzioni sono piuttosto consistenti per gli inadempienti. Pare che per il Comune di Sora già esista un documento, l’ordinanza nr. 53 del 2019: in tal caso le forze dell’ordine, nel vedere un cane a guinzaglio o comunque in giro con i proprietari, possono eseguire i doverosi accertamenti.
Gli agenti della Polizia Locale siano severi e puniscano chiunque disattenda le disposizioni: anche educare i cittadini è un dovere civico, affinché si promuova il senso di comunità, si dia valore al contributo di ogni singolo individuo e si evidenzi l’importanza del bene comune e dell’immagine del paese in relazione al decoro urbano. Infine è bene ricordare che raccogliere gli escrementi del proprio cane non è un semplice gesto di civiltà ma anche un atto mirato alla prevenzione sanitaria. Oltre ad emanare cattivo odore, le deiezioni canine attirano mosche, altre tipologie di insetti e topi; per giunta possono essere veicolo di trasmissione di parassiti intestinali e malattie sia per altri animali che per l’uomo.