Capitale italiana della cultura 2028, la Ciociaria vola in finale con “Hernica Saxa”: le reazioni politiche

Il progetto che unisce Anagni, Alatri, Ferentino e Veroli conquista il Ministero. Ora la sfida finale: audizioni a febbraio, verdetto a marzo

La provincia di Frosinone sul palcoscenico culturale nazionale. “Hernica Saxa” è ufficialmente tra le dieci finaliste in corsa per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2028, uno dei riconoscimenti più ambiti nel panorama culturale del Paese. Un risultato di grande prestigio che proietta l’intera Ciociaria in una competizione di livello nazionale e accende le speranze di un territorio intero.

Il dossier di candidatura, intitolato “Hernica Saxa. Dove la storia lega, la cultura unisce”, vede insieme ad Anagni anche Alatri, Ferentino e Veroli. La Giuria istituita dal Ministero della Cultura con decreto del 2 dicembre 2025 ha selezionato i dieci progetti finalisti tra le numerose candidature presentate in tutta Italia, premiando la visione unitaria delle Città Erniche.

Insieme ad Anagni sono state ammesse alla fase finale Ancona, Catania, Colle di Val d’Elsa, Forlì, Gravina in Puglia, Massa, Mirabella Eclano, Sarzana e Tarquinia. Una competizione di altissimo livello, che mette a confronto realtà diverse ma accomunate dall’idea di usare la cultura come motore di sviluppo, identità e coesione sociale.

Per la Ciociaria si tratta di un traguardo storico: quattro città insieme nella ristretta rosa delle finaliste significa aver già superato una selezione durissima e aver convinto la commissione ministeriale sulla solidità e sulla visione del progetto.

Ora il percorso entra nella fase decisiva. Le dieci città finaliste saranno convocate per le audizioni pubbliche giovedì 26 e venerdì 27 febbraio 2026 presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura. La proclamazione della Capitale italiana della Cultura 2028 è prevista entro il 27 marzo 2026. Alla città vincitrice andrà un contributo statale di un milione di euro.

Il progetto “Hernica Saxa”

La proposta trae ispirazione dall’antica Lega Ernica, quando queste comunità scelsero di unirsi per affrontare insieme le sfide del loro tempo. Oggi la cultura diventa il filo che lega passato e futuro, tradizione e innovazione, patrimonio materiale e immateriale.

Il dossier costruisce una visione ampia e condivisa: mura megalitiche, acropoli, cattedrali, abbazie, arti e mestieri, memorie popolari e nuove tecnologie diventano parte di un’unica narrazione. Sono previsti itinerari culturali, festival diffusi, archivi della memoria, laboratori di innovazione digitale e la creazione di un Museo Virtuale delle Città Erniche.

Le reazioni istituzionali

Il presidente della Provincia di Frosinone, Luca Di Stefano, ha commentato: «Apprendere che il progetto Hernica Saxa, che vede unite le città di Anagni, Alatri, Ferentino e Veroli, figura tra le dieci finaliste per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028 è motivo di profonda soddisfazione per tutta la provincia di Frosinone. Questa candidatura non è solo il riconoscimento di un patrimonio millenario, ma soprattutto la testimonianza di una visione collettiva che lega un intero territorio in un progetto di crescita culturale, sociale ed economico».

E ha aggiunto: «La capacità di fare sistema è la vera forza di questo percorso. Siamo orgogliosi del lavoro delle Amministrazioni locali e continuiamo a sostenere con determinazione Hernica Saxa, con la consapevolezza che, comunque vada, questa esperienza ha già lasciato un segno profondo».

Il sindaco di Ferentino, Piergianni Fiorletta, ha parlato di «risultato di assoluto rilievo per il territorio, che conferma la forza di una visione comune» e ha ringraziato «tutti coloro che hanno contribuito con impegno e passione», con un riconoscimento speciale «al dott. Antonio Ribezzo e all’ing. Pietro Scerrato per il lavoro svolto».

Il consigliere delegato alla Cultura di Ferentino, Luca Zaccari, ha sottolineato: «Questo traguardo è il frutto di un lavoro corale e di una visione condivisa. La cultura non è solo memoria: è futuro, sviluppo, comunità».

Il direttore del progetto, Antonio Ribezzo, ha parlato di «alba di un grande giorno per un intero territorio» e di una sfida nata come “pazza idea” e diventata oggi una concreta occasione di riscatto per la Ciociaria.

Il sindaco di Anagni, Daniele Natalia, ha definito il risultato «una pagina storica» e ha parlato di «gioco di squadra straordinario», ringraziando sindaci, tecnici, amministratori e comunità: «Ora il cammino entra nella fase più intensa. Continueremo a raccontare il nostro territorio come mai fatto prima».

Il sindaco di Veroli, Germano Caperna, ha dichiarato: «Questo traguardo segna l’inizio di un percorso più lungo e ambizioso, che va oltre i confini delle singole città e parla di tutta la nostra terra».

Il sindaco di Alatri, Maurizio Cianfrocca, ha parlato di «traguardo storico» e di un territorio che «ha saputo unirsi nella diversità», aggiungendo: «Qualunque sia l’esito finale, Hernica Saxa ha già portato in alto il nome della nostra terra».

Al di là dell’esito finale, la Ciociaria ha già centrato un risultato politico, culturale e identitario di primo piano. Ma ora l’obiettivo è chiaro: provare a portare il titolo a casa e trasformare questa candidatura in una leva straordinaria di sviluppo per tutto il territorio.

La corsa è aperta. La competizione è durissima. Ma Hernica Saxa c’è. E questa volta da protagonista.

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