Non solo la ricognizione cadaverica, ma un’autopsia completa. La Procura ha deciso di andare fino in fondo per chiarire, senza lasciare spazio ad alcun dubbio, le cause della morte di Francesco Latini, il ragazzo di 15 anni trovato senza vita venerdì sera in via Vignali, a Torre Cajetani.
L’esame autoptico dovrebbe essere eseguito nella giornata di mercoledì. Una scelta maturata nelle ultime ore: inizialmente era stata disposta la sola ricognizione esterna, ma gli inquirenti hanno ritenuto necessario un accertamento più approfondito considerata anche la giovanissima età del ragazzo. Ma non ci sarebbero dubbi sulle cause del decesso emerse sin dalle prime ore.
Nel frattempo carabinieri e magistratura stanno lavorando per ricostruire nel dettaglio gli ultimi istanti di vita del giovane. Nulla viene lasciato al caso. L’obiettivo è mettere in fila ogni elemento utile, ogni passaggio, ogni possibile dettaglio che possa aiutare a comprendere cosa sia realmente accaduto lungo quel tratto di strada.
Francesco era uscito di casa nel primo pomeriggio per un giro in bicicletta. Doveva essere una passeggiata come tante. Ma non è mai tornato. Quando il telefono ha cominciato a squillare a vuoto, la preoccupazione dei familiari si è trasformata in allarme. Intorno alle 17 è scattata la macchina delle ricerche: carabinieri, polizia, vigili del fuoco, protezione civile e decine di volontari hanno setacciato per ore l’area tra Torre Cajetani e Trivigliano.
La speranza si è spezzata in serata, intorno alle 21, quando il corpo del ragazzo è stato ritrovato nei pressi del laghetto, accanto alla sua bicicletta. Un punto difficile, un curvone che i residenti descrivono come pericoloso. Secondo le prime ipotesi, Francesco potrebbe aver perso il controllo del mezzo andando a impattare violentemente contro un muretto.
Un urto che non gli avrebbe lasciato scampo. Ma ora spetterà agli accertamenti medico-legali stabilire con precisione cosa sia successo.
Tre comunità, Torre Cajetani, Trivigliano e Fiuggi, dove frequentava l’Istituto Alberghiero, restano sospese in un dolore che non trova parole. In attesa dei funerali.