Momenti di alta tensione nel carcere di Cassino, dove una decina di detenuti situati al secondo piano hanno appiccato un incendio all’interno di una sezione dell’istituto, danneggiando alcune telecamere di videosorveglianza e parte degli arredi interni.
L’intervento tempestivo del personale di Polizia Penitenziaria ha impedito che la situazione degenerasse ulteriormente. Per fronteggiare l’emergenza sono state attivate le aliquote UOS e il Gruppo Operativo Mobile, con il supporto delle altre forze di polizia presenti all’esterno dell’istituto. È stato inoltre necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per domare un incendio sviluppatosi all’interno della sezione durante i disordini, mentre gli operatori del 118 hanno prestato supporto al servizio sanitario dell’istituto.
A darne notizia è il Segretario Provinciale della FNS CISL Frosinone, Angelo Massaro, che ha evidenziato come l’episodio rappresenti l’ennesimo segnale di criticità del sistema penitenziario. La situazione del personale resta particolarmente difficile: a Cassino mancano attualmente 37 unità di Polizia Penitenziaria rispetto all’organico previsto, mentre il sovraffollamento registra 17 detenuti oltre la capienza regolamentare.
Numeri che, secondo il Segretario della FNS CISL Costantino, “continuano a mettere a rischio la sicurezza degli istituti e a gravare su un personale costretto a coprire più posti di servizio, spesso con turnazioni che superano i limiti previsti dall’accordo quadro nazionale”.