Stalking e violenze fisiche contro la ex, picchia anche il cagnolino di lei: ora è in carcere

Sora - La Polizia esegue la custodia cautelare in carcere su disposizione del Gip di Cassino. Ora la fine dell’incubo

La Polizia di Stato ha eseguito nella mattinata del 28 gennaio un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere nei confronti di un uomo residente a Napoli, ritenuto responsabile di gravi atti persecutori nei confronti della ex compagna convivente e di un familiare di lei.

Il provvedimento è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di Cassino, su richiesta della Procura della Repubblica, al termine di un’articolata attività investigativa condotta dagli agenti del Commissariato di Polizia di Sora, ai quali le vittime si erano rivolte per chiedere aiuto.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo non avrebbe mai accettato la fine della relazione sentimentale, dando avvio a una spirale di comportamenti ossessivi, molesti e minacciosi. Un’escalation di violenze che, nel tempo, avrebbe assunto contorni sempre più allarmanti, fino a degenerare in aggressioni fisiche.

Le condotte persecutorie non si sarebbero limitate all’ambito privato, ma si sarebbero consumate anche in luoghi pubblici. In un episodio particolarmente grave, avvenuto in una strada cittadina di Napoli, la donna sarebbe stata colpita con un pugno al volto, sotto gli occhi dei passanti.

Un quadro di sopraffazione e intimidazione che, come emerso dalle indagini, non avrebbe risparmiato neppure il cagnolino di proprietà della parte offesa. In più occasioni, infatti, le aggressioni dell’uomo avrebbero coinvolto anche l’animale, utilizzato come ulteriore strumento di pressione e violenza psicologica nei confronti della vittima.

Comportamenti che avrebbero provocato nelle persone offese un grave e perdurante stato di ansia e paura, compromettendo la serenità e la sicurezza della loro vita quotidiana.

Alla luce della gravità degli indizi raccolti e dell’evidente atteggiamento persecutorio, l’autorità giudiziaria ha disposto la custodia cautelare in carcere. L’ordinanza è stata eseguita dalla Squadra Mobile della Questura di Frosinone, in collaborazione con il Commissariato di Polizia di Sora.

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