Mattanza di gatti, c’è la svolta: accertato l’avvelenamento. Ora si procede con la denuncia penale

Arpino - Uno dei gatti è stato sottoposto ad accertamenti che hanno permesso di individuare con chiarezza la causa della morte

Non è più solo una serie di sospetti, né un insieme di episodi difficili da spiegare.
Ad Arpino, uno dei gatti trovati senza vita nelle ultime settimane è stato sottoposto ad accertamenti che hanno permesso di individuare con chiarezza la causa della morte. – LEGGI QUI

Secondo quanto emerso, il decesso è avvenuto per avvelenamento. Un dato che cambia radicalmente il quadro della vicenda e che consente ora di procedere formalmente sul piano giudiziario.

L’uccisione di animali, infatti, non è solo un atto di crudeltà: è un reato penale. E l’accertamento della causa rende possibile l’avvio di una denuncia.

Una sequenza di episodi che ora trova conferme

La nostra redazione aveva raccontato, già a dicembre, come la morte di alcuni gatti non apparisse casuale. Prima Lupin, adottato e accudito da un intero rione. Poi una mamma gatta appartenente a una colonia felina regolarmente registrata. Episodi segnalati alle forze dell’ordine, con testimonianze raccolte da Polizia Locale e Carabinieri.

A distanza di poche settimane, altri casi hanno rafforzato il sospetto di azioni ripetute. Gatti conosciuti, inseriti nel tessuto quotidiano della città, trovati morti senza spiegazioni apparenti.

Oggi, con l’accertamento dell’avvelenamento su uno degli animali, quella che sembrava una tragica sequenza trova una conferma oggettiva.

Dalle testimonianze alle responsabilità penali

Un testimone diretto ascoltato da Frosinone News racconta che gli accertamenti effettuati sono giunti al termine e che la natura penale del fatto è ormai chiara. L’avvelenamento non lascia spazio a interpretazioni: si tratta di un atto volontario, grave, perseguibile dalla legge.

Avvelenare un animale significa provocare sofferenze atroci e, nei casi in cui ne derivi la morte, configura il reato di uccisione di animale, con pene anche detentive previste dall’ordinamento.

Ora la vicenda entra in una fase diversa.
Non più solo dolore e indignazione, ma responsabilità, indagini e la necessità di individuare chi si è reso protagonista di questi atti.

Ad Arpino, quella che per settimane è stata una ferita aperta trova finalmente un punto fermo. E da qui, inevitabilmente, si dovrà andare avanti.

- Pubblicità -
Giuseppe Manzo
Giuseppe Manzo
Aspirante giornalista e giovane praticante collabora attivamente con Frosinone News. È studente presso l’università La Sapienza di Roma e studia Comunicazione pubblica d’impresa. Ha inoltre una pagina YouTube dove pubblica periodicamente inchieste di intrattenimento

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Angelo con il volto della Meloni dopo il restauro della Basilica di San Lorenzo in Lucina: il caso – VIDEO ESCLUSIVA

Dopo un restauro, l’opera attira curiosi e polemiche politiche, ma la parrocchia smentisce riferimenti alla premier

Si scaglia con una mazza contro un tir e spacca i finestrini: dopo la violenza denunciato un 56enne

Cassino - Aggressione a un autotrasportatore, un 56enne denunciato in Procura per violenza aggravata e danneggiamento

Frosinone – Controlli interforze, città blindata contro i reati: nel mirino le zone ‘sensibili’

Un’operazione articolata e coordinata, che ha visto impegnato un ampio dispiegamento di forze dell’ordine sul territorio

Trovata senza vita in casa, due comunità in lutto per la morte di Alessandra Sera: disposta l’autopsia sulla giovane mamma

Arpino - Due comunità in lutto per la prematura morte di Alessandra Sera. Disposta l'autopsia per chiarire le cause del decesso

San Giorgio a Liri – Controlli straordinari contro il gioco d’azzardo patologico

Verifiche in una sala slot: denunce, segnalazioni e sanzioni. L’obiettivo è tutelare le fasce più vulnerabili della popolazione

Stalking e violenze fisiche contro la ex, picchia anche il cagnolino di lei: ora è in carcere

Sora - La Polizia esegue la custodia cautelare in carcere su disposizione del Gip di Cassino. Ora la fine dell’incubo
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -