Ci sono assenze che non si colmano e dolori che faticano perfino a trovare le parole. È a partire da questa consapevolezza che nasce “Abitare l’assenza”, il XXI Seminario residenziale promosso da A.M.A. – Associazione Auto Mutuo Aiuto Ceprano e provincia di Frosinone – per l’elaborazione del lutto da suicidio. L’appuntamento è fissato per venerdì 6 e sabato 7 marzo 2026, presso l’Oxygen Lifestyle Hotel di Viserbella di Rimini.
Il seminario, a numero chiuso con un massimo di 36 partecipanti, è rivolto esclusivamente a persone che hanno vissuto la perdita di una persona cara per suicidio. Non si tratta di un convegno né di un percorso terapeutico tradizionale, ma di uno spazio protetto e condiviso, pensato per stare insieme dentro un’esperienza che non chiede soluzioni, ma presenza.
Quando una persona si toglie la vita, ciò che resta non è solo una perdita, ma un vuoto difficile da raccontare. Un dolore che spesso viene isolato, silenziato, talvolta persino giudicato. Il suicidio è ancora troppo spesso letto come una scelta individuale, mentre chi resta sa quanto quel gesto sia intrecciato a relazioni, contesti, solitudini, mancanza di ascolto. “Abitare l’assenza” nasce proprio per guardare insieme a tutto ciò che circonda quel gesto, senza colpa e senza giudizio, restituendo dignità a un dolore che troppo spesso resta invisibile.
Il percorso sarà guidato da Cristian Romaniello, psicologo e giornalista, da anni impegnato sul fronte della prevenzione del suicidio. Romaniello è autore e curatore di volumi di riferimento come “Ogni vita conta. Intercettare il rischio suicidario e intervenire con efficacia” e “Psicologia di un suicidio: elementi di studio del fenomeno suicidario”. È inoltre autore e primo firmatario del primo disegno di legge italiano sulla prevenzione del suicidio e degli atti di autolesionismo, nonché della mozione che ha istituito la Strategia nazionale per la prevenzione del suicidio, approvata il 14 giugno 2022.
Il programma alterna momenti di lezione frontale, lavoro in sottogruppi e restituzioni in plenaria. Temi come identità, relazione, contesto e legame saranno affrontati con delicatezza e profondità, a partire da domande essenziali: chi sono con il mio dolore, come stare insieme, come proteggersi e riconoscere le inconsapevolezze, come costruire percorsi condivisi. L’obiettivo non è cancellare l’assenza, ma imparare ad abitarla insieme, sostenuti dalla presenza degli altri.
L’impegno di Stefania Casavecchia
A rendere questo seminario ancora più significativo è la storia da cui AMA Ceprano prende origine. È la storia di Stefania Casavecchia, madre di Luigi, morto suicida a soli 16 anni. Una ferita che avrebbe potuto chiudersi nel silenzio e che invece è diventata impegno, ascolto, responsabilità verso gli altri. Dal dolore personale di Stefania è nata, prima informalmente e poi in modo strutturato, una rete di auto mutuo aiuto che oggi rappresenta un punto di riferimento nazionale per la prevenzione del suicidio e per l’elaborazione del lutto da suicidio. – QUI L’APPROFONDIMENTO.
AMA Ceprano lavora da anni su due fronti inscindibili: la prevenzione, soprattutto nelle scuole, attraverso l’educazione emotiva e il riconoscimento dei segnali di disagio; e il sostegno a chi resta, perché chi perde una persona per suicidio si trova spesso solo, non compreso, schiacciato dallo stigma e da un dolore che il mondo fatica a sostenere. In questo contesto, “Abitare l’assenza” rappresenta una tappa preziosa, un luogo sicuro dove il dolore può essere riconosciuto, accolto e, lentamente, sostenuto dal legame con gli altri.
Non è un percorso facile, né immediato. Ma è un percorso umano. Perché, come AMA Ceprano continua a ricordare con il suo lavoro quotidiano, il silenzio isola, l’ascolto crea legami. E, a volte, proprio quei legami possono fare la differenza.
Il termine per le iscrizioni è fissato al 23 febbraio. Per partecipare è possibile contattare AMA Ceprano.