Il sindaco di Vico nel Lazio vittima di hackeraggio su WhatsApp: scatta l’allarme per la “truffa della ballerina”

Stefano Pelloni denuncia il furto del profilo e invita i cittadini a non aprire link sospetti. Indagini della Polizia Postale

Il sindaco di Vico nel Lazio, Stefano Pelloni, è rimasto vittima di un attacco informatico che ha compromesso il suo account WhatsApp. A renderlo noto è stato lo stesso primo cittadino con un messaggio pubblico rivolto alla comunità per chiarire l’accaduto e mettere in guardia amici e conoscenti.

«Chiedo scusa a tutti. Preciso da subito che non sono stato io l’autore del messaggio che è arrivato a molti tramite il mio WhatsApp. Il mio telefono è stato hackerato e bloccato; l’accaduto è stato prontamente segnalato alla Polizia Postale, che sta svolgendo le indagini e gli accertamenti del caso».

Pelloni ha quindi invitato chiunque abbia ricevuto comunicazioni dal suo numero a non aprire eventuali link, a cancellare la chat e a non provare a contattarlo telefonicamente, poiché il dispositivo risulta attualmente isolato.

La truffa della ballerina

Dietro l’episodio potrebbe esserci la cosiddetta “truffa della ballerina”, un raggiro che nelle ultime settimane si sta diffondendo rapidamente tramite la nota applicazione di messaggistica. Il meccanismo è tanto semplice quanto insidioso: il destinatario riceve un messaggio, apparentemente inviato da un contatto salvato in rubrica, con la richiesta di votare una giovane ragazza – spesso presentata come la figlia o la nipote di un’amica – impegnata in un concorso di danza. Nel testo si sottolinea che non è richiesto alcun pagamento, dettaglio che contribuisce a rendere la richiesta credibile.

Il link allegato, tuttavia, rimanda a una pagina che riproduce l’aspetto di un sito ufficiale e invita a inserire dati personali o un codice ricevuto via Sms. In questo modo i truffatori riescono a impossessarsi dell’account WhatsApp della vittima, utilizzandolo poi per inoltrare lo stesso messaggio a tutti i contatti e, successivamente, per chiedere denaro simulando situazioni di emergenza.

Si tratta di una forma di “smishing”, ovvero una truffa realizzata attraverso i servizi di messaggistica con l’obiettivo di carpire informazioni sensibili. L’elemento che la rende particolarmente efficace è proprio la provenienza del messaggio da numeri conosciuti, circostanza che abbassa il livello di attenzione delle potenziali vittime.

Gli esperti raccomandano di non cliccare su link ricevuti via WhatsApp senza averne verificato l’autenticità, anche quando sembrano provenire da persone fidate. Una telefonata diretta al mittente può bastare per accertare se sia stato realmente lui a inviare il messaggio. È inoltre utile controllare periodicamente la sezione “Dispositivi collegati” dell’applicazione per verificare eventuali accessi sospetti e attivare la verifica in due passaggi, misura che aumenta la protezione dell’account.

In caso di compromissione, è fondamentale segnalare immediatamente l’accaduto alla Polizia Postale, come fatto dal sindaco Pelloni, affinché possano essere avviate le opportune indagini e limitata la diffusione della truffa.

Allarme anche dal Comune di Ceprano

Analogo alert è stato lanciato nelle scorse ore anche dall’amministrazione comunale di Ceprano. L’Amministrazione comunale informa la popolazione che stanno circolando, tramite WhatsApp e social network, messaggi contenenti link per presunte votazioni online (ad esempio concorsi di danza o iniziative simili), riconducibili a possibili tentativi di truffa informatica (phishing).

Si invita la cittadinanza a: non cliccare su link sospetti o di provenienza incerta; non inserire dati personali, password o codici di accesso; verificare sempre l’autenticità del messaggio, anche se inviato da contatti conosciuti; segnalare eventuali casi alle Forze dell’Ordine. La sicurezza digitale è una responsabilità condivisa: si raccomanda la massima attenzione e si invita a diffondere questo avviso per prevenire ulteriori episodi. – Scrive il Sindaco Marco Colucci.

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Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

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