Arce – Consegnati i lavori per la Chiesa di San Pietro e Paolo: al via il cantiere da 350mila euro

L’intervento nasce dal progetto redatto e presentato dall’attuale Amministrazione comunale di Arce: entro 150 giorni il restyling

Nella mattinata del 9 febbraio è stato sottoscritto il verbale di presa in consegna delle aree e ha preso ufficialmente il via l’intervento di messa a norma e ammodernamento della Chiesa Arcipretale dei Santi Pietro e Paolo di Arce. Alla presenza dei funzionari del Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche del Lazio, Abruzzo e Sardegna del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Comune di Arce, della Parrocchia e dell’impresa appaltatrice, si è aperta la fase operativa del progetto finanziato con 350.000 euro di fondi MIT.

L’intervento nasce dal progetto redatto e presentato dall’attuale Amministrazione comunale di Arce e successivamente accolto dal Ministero delle Infrastrutture, come comunicato dal Ministro Matteo Salvini con nota ufficiale indirizzata al Sindaco il 3 giugno 2024. Un percorso fortemente voluto dal Sindaco Luigi Germani, dall’Assessore ai Lavori pubblici e da tutta l’Amministrazione che, insieme all’altro finanziamento da 1 milione e 100mila euro per l’adeguamento e la messa in sicurezza sismica della Chiesa, consente di realizzare un intervento a trecentosessanta gradi per la tutela e la valorizzazione di uno dei luoghi più significativi della comunità.

Il progetto

I lavori, affidati alla società Elettromeccaniche Meridionali srl di Isola del Liri, riguarderanno l’adeguamento degli impianti elettrico, termico, di illuminazione e sonoro, con soluzioni tecnologiche moderne e pienamente compatibili con il valore monumentale dell’edificio sacro. L’intervento comprenderà la realizzazione di una nuova illuminazione a LED per la valorizzazione architettonica e artistica, un impianto audio di ultima generazione adatto ad ambienti con elevata riverberazione, un sistema di riscaldamento a raggi infrarossi integrato e silenzioso, oltre alla completa messa a norma delle linee elettriche e ad alcuni interventi di manutenzione dell’ufficio parrocchiale e della bussola lignea dell’ingresso.

La durata prevista dei lavori è di 150 giorni lavorativi e, secondo quanto stabilito negli atti, le opere dovranno essere comunque concluse improrogabilmente entro l’8 luglio 2026.

«Oggi si passa finalmente alla fase concreta – dichiara il Sindaco Luigi Germani –. Questo risultato è frutto di un lavoro serio portato avanti dall’Amministrazione comunale in collaborazione con il Ministero e con la Parrocchia. La nostra chiesa non è solo un luogo di culto, ma un pezzo fondamentale della storia di Arce: intervenire per proteggerla e renderla più funzionale era un dovere verso la comunità».

Soddisfazione espressa anche dall’Assessore ai Lavori Pubblici Sara Petrucci: «Con la firma di oggi il cantiere entra nel vivo, segnando un passaggio atteso da anni. L’Amministrazione ha lavorato a lungo a questi interventi che, insieme a quelli di messa in sicurezza sismica, rappresentano una ristrutturazione epocale per la nostra chiesa, destinata a diventare più sicura e accogliente senza perdere la propria anima di sempre».

Per quanto riguarda l’utilizzo della chiesa durante il cantiere, le parti hanno concordato di valutare con una successiva riunione e con apposito verbale la possibilità di consentire l’apertura nei giorni in cui non saranno eseguiti lavori, in particolare il sabato e la domenica. Da una prima verifica tecnica tale ipotesi potrebbe essere compatibile con le esigenze di sicurezza, ma richiederebbe un avanzamento in due fasi, operando su metà edificio per volta, con un conseguente allungamento dei tempi e con un utilizzo comunque limitato, in alcune fasi, per la necessità di smantellare l’impianto elettrico, quello di riscaldamento e quello sonoro, prevedendo soluzioni provvisorie “a ponte”.

Alla firma del verbale erano presenti, tra gli altri, il Sindaco Luigi Germani, il parroco don Arcangelo D’Anastasio, l’Assessore ai Lavori Pubblici Sara Petrucci, gli assessori Alessandro Proia e Bruna Gregori, i tecnici del Provveditorato e i rappresentanti dell’impresa esecutrice.

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