Poltrone che vanno e poltrone che vengono. Ma anche poltrone prenotate nel futuro prossimo. La Regione Lazio resta al centro dell’attenzione politica mentre i giochi ormai si fanno in vista del voto per il rinnovo del consiglio della Pisana previsto tra due anni e mezzo circa. É delle scorse ore l’ultimo assestamento nella giunta del presidente Francesco Rocca: il 23 febbraio, infatti, si è insediato il nuovo cda di Agenas (l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) nel quale con decreto di nomina del presidente del Consiglio dei Ministri (firmato dal sottosegretario Alfredo Mantovano) è stato inserito il dottor Giuseppe Schiboni, assessore di Forza Italia con deleghe a scuola, formazione, lavoro e urbanistica. I soliti ben informati assicurano che la delega passerà ad un altro forzista pontino di fede fazzoniana. Schiboni, ricordiamo, è medico, quattro volte sindaco di San Felice Circeo, quattro volte consigliere provinciale per Forza Italia. Con tutta probabilità gli subentrerà Alessandro Calvi, già coordinatore provinciale degli azzurri pontini.

Resta a FdI la società unificata in attesa della legge di riforma
Ma in ballo restano le nomine in altri enti e realtà a partire dal Consorzio Industriale del Lazio dove la prossima settimana, il 5 marzo per la precisione, scadrà la proroga dell’incarico al commissario Raffaele Trequattrini, docente Unicas, già presidente Cosilam, e al sub commissario Riccardo Roscia, ex sindaco di Pontecorvo. Le trattative interne al centrodestra hanno stabilito che ci sarà un altro anno di proroga per entrambi. In questo periodo di gestione si attende l’approvazione definitiva da parte del Consiglio regionale della proposta di legge n. 203 del 22 aprile 2025 intitolata “Modifiche alla Legge regionale 29 maggio 1997, n. 13 — Consorzi per le aree ed i nuclei di sviluppo industriale” che ha superato la fase delle audizioni.

LazioCrea, partita ancora aperta fra meloniani e forzisti
Ancora da definire invece la presidenza di LazioCrea, la società per azioni che presta servizi di elaborazione, predisposizione, archiviazione e controllo dei documenti per la gestione dei piani operativi regionali e dei programmi operativi co-finanziati dall’Unione Europea. Il 29 marzo decadrà il cda dopo aver approvato il bilancio: da quel momento scatteranno 45 giorni entro i quali dovrà essere nominato il nuovo vertice. Al momento il braccio di ferro tra Fratelli d’Italia e Forza Italia è ancora in corso. Ci sono due ciociari che aspirano a quella posizione: il commissario Ater Frosinone, Antonello Iannarilli, imprenditore e politico di lungo corso per i meloniani, invece i forzisti starebbero pensando al sindaco di Roccasecca, Giuseppe Sacco.


Ma sono già in corso le grandi manovre per il voto del 2028
Dopo la vittoria di Francesco Rocca nel 2023, la coalizione ha già iniziato a valutare le opzioni per la riconferma o meno. In realtà durante il ritiro con la maggioranza a Monte Porzio Catone per i mille giorni di governo regionale, lo scorso anno, Rocca sembrava non aver dubbi sulla ricandidatura. Tuttavia il fatto che qualcuno guardi ad altre figure di alto profilo nel centrodestra indica la propensione di alcuni ambienti a predisporre una sorta di Piano B nel caso in cui il presidente uscente decidesse diversamente per il proprio futuro politico. Quanto al centrosinistra si sta già lavorando alla costruzione di un “campo largo” o un’alleanza strutturata per contendere la presidenza al centrodestra. Daniele Leodori, segretario regionale dem, è sicuramente la figura più accreditata in questo momento.