Prosegue senza sosta l’attività di vigilanza della Guardia di Finanza nel settore dei carburanti, con una serie di controlli mirati a garantire correttezza e trasparenza per i consumatori. I finanzieri del Comando Provinciale di Frosinone, in linea con le direttive del Comando Generale e del Comando Regionale Lazio, hanno intensificato le verifiche lungo tutta la rete di distribuzione.
Il bilancio delle ispezioni effettuate dal Gruppo di Frosinone è rilevante. Nell’arco dell’ultima settimana sono state accertate 27 violazioni legate al mancato rispetto delle norme sull’esposizione e pubblicazione dei prezzi alla pompa, con conseguenti sanzioni nei confronti dei gestori non in regola. Queste si aggiungono ad altre 18 irregolarità già riscontrate tra il 19 e il 23 marzo.
Durante i controlli è emerso anche un episodio più grave. In un distributore del capoluogo ciociaro, i militari hanno sequestrato oltre 11mila litri di gasolio risultato fortemente contaminato dalla presenza di acqua. L’intervento è scattato anche a seguito delle segnalazioni di alcuni automobilisti che, dopo aver fatto rifornimento, avevano riscontrato anomalie e guasti ai propri veicoli.
I campioni prelevati dal serbatoio interrato sono stati analizzati dal laboratorio chimico dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha confermato la non conformità del carburante, ritenuto inadatto alla vendita proprio per l’elevato contenuto di acqua.
Alla luce degli accertamenti, le Fiamme Gialle hanno disposto il sequestro della cisterna contenente il carburante e denunciato i gestori dell’impianto, a piede libero, con l’accusa di frode in commercio.