Smart working, nuove regole operative: più tutele e sanzioni per chi non informa i dipendenti

Con la legge sulle PMI cambia l’approccio alla sicurezza nel lavoro agile: obblighi rafforzati per le aziende e multe fino a oltre 7mila euro

Sono entrate ufficialmente in vigore le disposizioni aggiornate sul lavoro agile introdotte dalla Legge annuale per le Piccole e Medie Imprese (L. n. 34/2026). Il provvedimento punta a rendere più solide le garanzie legate allo smart working, soprattutto sul fronte della sicurezza, introducendo anche un sistema di sanzioni per le aziende inadempienti. In particolare, non sarà più possibile considerare una semplice formalità la comunicazione sui rischi: chi non la fornirà ai dipendenti potrà incorrere in multe fino a circa 7.500 euro. Per i lavoratori, invece, non si registrano cambiamenti sostanziali nelle modalità operative.

Cosa cambia con la nuova normativa

Le nuove disposizioni rafforzano un obbligo già previsto dall’articolo 22 della legge 81/2017: quello relativo alla consegna dell’informativa sulla salute e sicurezza ai lavoratori e al Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (Rls).

Questo documento dovrà essere trasmesso almeno una volta all’anno e dovrà contenere un quadro chiaro dei rischi connessi al lavoro da remoto, sia generici che specifici. Tra questi rientrano, ad esempio, l’utilizzo prolungato di dispositivi elettronici, con possibili effetti su vista e postura, oltre ai rischi legati allo stress lavoro-correlato.

Si tratta di un elemento centrale nella gestione della sicurezza. Come evidenziato dalla Fondazione Consulenti del Lavoro, l’informazione non può essere ridotta a un mero adempimento burocratico, ma rappresenta uno strumento essenziale per trasferire ai lavoratori conoscenze, consapevolezza e indicazioni pratiche utili a prevenire i rischi.

La stessa Fondazione sottolinea inoltre come la sicurezza sul lavoro debba essere considerata un processo dinamico, da aggiornare costantemente in base all’evoluzione delle modalità organizzative e dei potenziali pericoli.

Sanzioni per chi non rispetta gli obblighi

Il mancato rispetto delle nuove disposizioni comporta conseguenze rilevanti per i datori di lavoro. Sono previste sanzioni economiche che vanno da 1.708,61 euro fino a 7.403,96 euro. Nei casi più gravi, è contemplata anche una pena detentiva, con arresto da due a quattro mesi.

Un segnale chiaro, dunque, della volontà di trasformare la sicurezza nel lavoro agile in un obbligo concreto e non più aggirabile.

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