La Procura ha chiuso le indagini e richiesto il rinvio a giudizio per quattro persone nell’ambito del procedimento sulla morte dell’imprenditore edile di Pontecorvo Massimo Guglielmo, deceduto il 18 ottobre 2023 durante lavori nel campo sportivo comunale “Luigi Canale”.
L’udienza preliminare è stata fissata per il 30 settembre. Tra gli indagati, oltre al sindaco Ennio Marrocco, difeso dall’avvocato Sandro Salera, anche due tecnici dell’ente e un dipendente incaricato delle verifiche sull’impianto.
Secondo l’impostazione accusatoria, a vario titolo, sarebbero emerse presunte omissioni nella gestione della sicurezza del cantiere e nella verifica dell’idoneità della tribuna principale della struttura sportiva. Tra le contestazioni figura anche la presunta attestazione non corretta della stabilità dell’opera, che sarebbe stata realizzata in assenza delle necessarie autorizzazioni edilizie e sismiche.
Al sindaco viene contestata, sempre secondo l’ipotesi della Procura, la mancata comunicazione dei rischi presenti nell’area di lavoro e la presunta omissione nella predisposizione dei documenti di valutazione dei rischi e delle misure di prevenzione.
Il procedimento approderà ora all’udienza preliminare, dove il giudice valuterà la richiesta di rinvio a giudizio. Gli indagati restano presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva. La famiglia dell’imprenditore pontecorvese è tutelata dall’avvocato Maurizio Suarato.