Presunto schiaffo tra i Fratelli d’Italia, Trancassini rompe il silenzio: “Chiesta una relazione”

Il coordinatore regionale intercettato dalla nostra Redazione: “Dobbiamo capire cosa è accaduto. Nessuna tolleranza per la violenza”

Non resta a guardare il partito di Giorgia Meloni. Sulla presunta aggressione avvenuta venerdì sera a Frosinone, durante il congresso provinciale di Gioventù Nazionale, – LEGGI QUI – arriva una presa di posizione chiara sul piano politico, in attesa che la magistratura faccia il suo corso.

La novità rilevante la annuncia direttamente il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Paolo Trancassini, intercettato questa mattina dalla nostra Redazione a margine della conferenza stampa per l’adesione del sindaco di Isola del Liri, Massimiliano Quadrini, al partito.

A microfoni spenti, alla domanda che da giorni circola tra elettori e opinione pubblica in provincia – “cosa pensa il partito di quanto accaduto?” – Trancassini non si è sottratto, non ha tergiversato, non ha fatto finta di non sapere di cosa stessimo parlando. Con tono composto ma fermo ha spiegato: “Ho chiesto una relazione interna. Dobbiamo capire cosa sia accaduto. Una volta accertati i fatti ed eventuali responsabilità prenderemo provvedimenti, se necessario, perché il partito non tollera alcun tipo di comportamento violento. Forse ci sono, tra gli esponenti coinvolti, dissidi che partono da lontano, ma noi siamo per il dialogo, anche dai toni accesi, mai per la violenza”.

Una linea, quella indicata dal coordinatore, che segna un passaggio politico preciso: fare chiarezza interna senza sovrapporsi al lavoro degli inquirenti, ma allo stesso tempo evitare che nuove vicende possano compromettere l’immagine del partito, già messa alla prova da episodi recenti sul piano nazionale, che sono però passati anche dalla Ciociaria con il caso Claudia Conte.

“Mi ha colpito con uno schiaffo”

La vicenda, ormai nota, risale alla serata del 17 aprile, all’esterno dell’Hotel Memmina di Frosinone, durante il congresso di Gioventù Nazionale. Nelle ore successive è stata formalizzata una querela da parte di Filippo Mosticone, coordinatore cittadino del partito a Sora, che ha indicato come presunto autore dell’aggressione da lui subita Massimiliano Bruni.

Secondo quanto riportato nell’atto, il confronto – nato per questioni politiche interne – sarebbe degenerato fino a un contatto fisico, con uno schiaffo al volto e momenti di forte tensione, interrotti solo dall’intervento dei presenti. Una ricostruzione che dovrà essere verificata e accertata dalle autorità competenti nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

Bruni, contattato dalla nostra Redazione, aveva fatto trapelare una versione diametralmente opposta, parlando di un gesto volto esclusivamente ad allontanare Mosticone; non uno schiaffo, dunque, secondo il dirigente provinciale del partito, ma una mano sul volto per spostarlo. Lo stesso Bruni aveva annunciato la possibilità di presentare una contro denuncia.

Sulla vicenda sono ora al lavoro i Carabinieri della Compagnia di Sora, chiamati a ricostruire con precisione quanto accaduto attraverso testimonianze e accertamenti. Nelle scorse ore sono stati acquisiti i filmati delle telecamere di video sorveglianza della zona.

Parallelamente, però, il partito ha deciso di non restare fermo: la richiesta di una relazione interna annunciata da Trancassini rappresenta il primo passo concreto verso una valutazione politica autonoma dei fatti.

Un segnale che, al di là dell’esito giudiziario, punta a ristabilire una linea chiara: dentro il partito, almeno nelle intenzioni dichiarate, non c’è spazio per derive violente.

Tra l’altro, per chi non lo ricordasse, Filippo Mosticone, nell’estate del 2024, finì sulle cronache locali e nazionali per un fatto analogo. Allora c’era un video che divenne virale in cui veniva immortalato il momento in cui un altro esponente del partito lo aveva schiaffeggiato a Sora, dopo un evento organizzato dallo stesso Mosticone e da altri giovani. Allora tutto si chiuse con una stretta di mano e una foto pubblicata sui social che annunciava la “pace fatta”.

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Roberta Di Pucchio
Roberta Di Pucchio
Giornalista pubblicista

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