FOCUS – Caro bollette, risparmiare e difendersi dalle truffe: parlano gli esperti di Consumerismo

Un tema caldo e quanto mai attuale: ecco i consigli degli esperti dell'associazione no profit creata da Luigi Gabriele

Caro bollette, un tema caldo e quanto mai attuale. I costi esponenzialmente aumentati dell’energia elettrica e del gas che in questi tempi bui stanno preoccupando le famiglie italiane, lasciando spesso i cittadini con l’acqua alla gola, davanti a tagli inevitabili di spesa e di altri beni necessari, necessitano di soluzioni urgenti ed immediate. La problematica genera una serie di domande collettive: come risparmiare? Come cercare di consumare meno? E tanto altro. Così ci siamo rivolti agli esperti dell’Associazione no profit ‘Consumerismo’, fondata dal sorano Luigi Gabriele, che ne è anche presidente e tesoriere. L’esperto consumerista è un volto noto e consulente stabile in materia di consumi e tutela del consumatore per Uno Mattina, Mi manda Rai3, Tg2 Italia, Tv 2000 – Attenti al Lupo, Radio Rai1, Radio24, Radio Cusano Campus e innumerevoli siti web e testate. Grazie alla sua massima autorevolezza nel campo, abbiamo cercato di fugare i legittimi dubbi di ogni italiano. A rispondere ai nostri quesiti, due figure iper-qualificate e navigate in tale contesto: l’ingegnere Michele Elia Lo Martire, Esperto di Innovazione Tecnologica per l’Energia e l’Ambiente riconosciuto dal MiSE (Ministero dello Sviluppo Economico), e l’avvocato Fabrizio Plagenza, docente, mediatore e relatore, autore di articoli per il Sole 24 Ore.

Il caro bollette sta attanagliando sempre più la popolazione italiana, come difendersi dal macigno di questi costi notevolmente lievitati? Esiste un modo reale per risparmiare?
ING. LO MARTIRE – “La soluzione più efficace che lo Stato mette da subito a disposizione dei consumatori è quella di potere renderli anche produttori di energia. Ci sono numerosi incentivi disponibili oggi per realizzare piccoli impianti per la produzione da fonti rinnovabili, tra questi i più rilevanti sono quelli collegati ai nuovi modelli di consumo “collettivo”, noti come CER – Comunità di Energie Rinnovabili. Tali modelli organizzativi costituiscono un primo passo decisivo verso l’abbattimento dei costi energetici sia per il consumatore che per il nostro Paese, meno vincolato alla produzione di energia da fonti fossili”.

AVV. PLAGENZA – “La strada giusta da percorrere è proprio quella della responsabilità, della consapevolezza e dell’autoconsumo. La nostra penisola è una miniera di risorse da utilizzare”.

Come usare in maniera responsabile energia elettrica e gas?
ING. LO MARTIRE – “L’uso razionale dell’energia e del gas è un obbligo sia morale verso l’ambiente che economico per le nostre finanze. Gli aspetti da trattare sono due: individuazione e rimozione dei consumi non necessari (sprechi) e uso razionale dell’energia invece necessaria. Ad esempio, usare lampade a Led in un numero superiore a quello necessario o per una durata eccessiva rispetto a quella prevista, non implica risparmio ma paradossalmente maggiori consumi per un paradossale effetto “tanto il led consuma meno”. La scelta quindi di usare macchine o elettrodomestici ad alto risparmio energetico (almeno classe A) non basta se l’uso di questi macchinari è comunque non fatto con criterio. Esempio pratico: usare l’asciugatrice o la lavatrice con poco carico, il frigorifero con una refrigerazione più elevata del dovuto, etc etc”.

AVV. PLAGENZA – “Un uso responsabile dell’energia elettrica e del gas, a mio avviso, deve comprendere una visione complessa delle cose. Noi, oggi, dipendiamo dai produttori, dai gestori e dai distributori. È sufficiente leggere una bolletta per comprendere quanto queste voci incidano”.

Gli aumenti e la crisi hanno favorito, di contro, malfattori e disonesti, i quali stanno elaborando diversi escamotage per imbrogliare i consumatori. Raggiri telefoniche con compagnie inesistenti, visite a domicilio, mail per rubare i dati e molto altro. Quali sono le truffe cui prestare più attenzione al momento e come difendersi?
ING. LO MARTIRE – “Per difendersi dai soggetti malintenzionati, già in condizioni normali di mercato, bisogna avere un approccio sempre critico verso ogni interlocutore, oggi tale suggerimento diventa regola di vita. Mai prendere impegni senza poter leggere (o fare leggere a chi riteniamo più esperti di noi) quanto ci viene proposto. Diffidare sempre di chi propone “l’offerta che scade oggi” perché dimostrano l’intento di volere evitare nel cliente, il momento di dovuta analisi e riflessione. Chi non riesce poi ad identificarsi né con un tesserino né con un riferimento aziendale ben definito (sito web oppure proposta scritta via email) va subito bloccato e magari segnalato”.

AVV. PLAGENZA – “Purtroppo gli sciacalli sono sempre in agguato. E fasce più a rischio sono sempre quelle più deboli: anziani in primis. Attenzione alle telefonate ed alle risposte. I truffatori sono consapevoli del soggetto che stanno contattando e hanno una strategia mirata per ottenere dei SI telefonici. Inoltre, in questo periodo, la ricerca del risparmio fa spesso incorrere nell’errore di sottoscrivere contratti capestro, accecati da ipotesi false di risparmio in bolletta”.

Spesso si sente a tal proposito parlare di modifiche unilaterali ad un contratto pre-esitente di fornitura di corrente e/o gas. È legalmente possibile?
AVV. PLAGENZA – “Le clausole che consentono modificare unilateralmente il contratto sono sospese nella loro efficacia in base all’Aiuti bis il quale ha per l’appunto previsto il divieto fino al 30 aprile 2023. Tuttavia, sono pervenute segnalazioni in base alle quali le società tenterebbero di aggirare il divieto, chiedendo integrazioni delle garanzie economiche a suo tempo prestate oppure adducendo la prossimità della scadenza del contratto e la necessità di sottoscrivere un nuovo contratto con modifiche sul costo della fornitura. Ricordo che il contratto, che ha fora di legge tra le parti, è l’incontro di due volontà e che, quindi, un conto è la volontà di entrambe le parti di rinegoziare un contratto; un’altra cosa è imporre una modifica solo apparentemente formale ma in realtà sostanziale”.

Se si dovesse incappare in un raggiro, c’è un modo per uscirne fuori e rapidamente?
ING. LO MARTIRE – “Le formule più comuni sono l’esercizio del diritto di ripensamento oppure il ricorso al reclamo mediante eventualmente la gestione della pratica tramite un legale”.

AVV. PLAGENZA – “Il consiglio è sempre lo stesso. Non affrettatevi a sottoscrivere contratti con chi insiste nell’offrire condizioni super vantaggiose e, se ritenete di essere vittime di truffa, rivolgetevi per tempo ad un legale di fiducia che vi saprà consigliare su come muovervi al meglio, sia sul piano civile che penale”.

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Cristina Lucarelli
Cristina Lucarelli
Cristina Lucarelli, giornalista pubblicista, specializzata in sport ma con una passione anche per musica, cinema, teatro ed arti. Ha collaborato per diversi anni con il quotidiano Ciociaria Oggi, sia per l'edizione cartacea che per il web nonché con il magazine di arti sceniche www.scenecontemporanee.it. Ha lavorato anche come speaker prima per Nuova Rete e poi per Radio Day e come presentatrice di eventi. Ha altresì curato gli uffici stampa della Argos Volley in serie A1 e A2 e del Sora Calcio.

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