Commercio locale: 9,5 milioni di euro per le Reti d’Impresa: la strategia della Regione

Alla presentazione le associazioni di settore - CNA Lazio, Confartigianato Lazio, Confcommercio Lazio, Confesercenti Lazio - e l’Anci Lazio

«Dal 26 maggio partirà il nuovo bando da 9,5 milioni di euro per le Reti d’Impresa per sostenere il commercio locale che rappresenta un presidio di vitalità economica, identità e attrattività».

Lo ha dichiarato il vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, al Commercio, all’Artigianato, all’Industria, alla Internazionalizzazione della Regione Lazio, Roberta Angelilli nel corso della presentazione dell’avviso 2026 per il finanziamento delle Reti d’Impresa.

Presenti le associazioni del settore (CNA Lazio, Confartigianato Lazio, Confcommercio Lazio, Confesercenti Lazio) e in rappresentanza dei Comuni l’Anci Lazio.

«La misura s’inserisce nella strategia regionale volta a rafforzare l’economia di vicinato, rigenerare i centri urbani e avviare un percorso strutturato verso la nascita dei Distretti del Commercio del Lazio. Vogliamo tutelare questo autentico patrimonio economico, sociale e identitario della regione composto da negozi di vicinato, botteghe artigiane e storiche, pubblici esercizi e attività culturali e di servizio» ha aggiunto l’assessore Angelilli.

Dal 2023 la Regione Lazio ha investito 25 milioni di euro, di cui 16 milioni hanno già finanziato 158 programmi di rete di 121 enti locali tra Comuni e Municipi di Roma capitale.

Gli obiettivi dell’intervento

• Consolidare le Reti già costituite, rafforzandone le capacità operative e promozionali;

• Favorire la nascita di nuove Reti, riducendo le barriere all’aggregazione per micro e piccole imprese del commercio, artigiane e dei servizi;

• Promuovere il consolidamento dei sistemi locali di offerta commerciale;

• Sostenere la rigenerazione urbana attraverso la riqualificazione degli spazi commerciali e pubblici;

• Rafforzare le Reti di filiera tematiche, dalla filiera agroalimentare al polo turistico-ricettivo, dalla filiera culturale all’artigianato di eccellenza.

I finanziamenti

Il lavoro di confronto con le associazioni di categoria ha consentito di definire le Linee guida delle Reti D’impresa e le risorse disponibili per ciascun Programma di Rete presentato da Comuni o Municipi di Roma Capitale, con una ripartizione proporzionata alla dimensione demografica e alle esigenze dei territori:

• 100.000 euro per Roma Capitale, per i Comuni capoluogo di provincia e i Comuni non capoluogo oltre 50.000 abitanti;

• 80.000 euro per i Comuni non capoluogo tra 15.001 e 50.000 abitanti;

• 65.000 euro per i Comuni non capoluogo tra 5.001 e 15.000 abitanti;

• 50.000 euro per i Comuni non capoluogo fino a 5.000 abitanti;

La composizione minima delle Reti

Per accedere al finanziamento, le Reti devono rispettare una soglia minima di attività economiche aderenti, proporzionale alla dimensione demografica del Comune:

•  Roma Capitale, Comuni capoluogo e Comuni oltre 50.000 ab.: almeno 30 attività (ammessi fino a 2 programmi per ente, con ambiti territoriali non sovrapposti).

•  Reti di filiera: almeno 30 attività distribuite su almeno 3 Comuni limitrofi o 3 Municipi di Roma Capitale.

•  Comuni da 15.001 a 50.000 abitanti: almeno 25 attività.

•  Comuni da 5.001 a 15.000 abitanti: almeno 20 attività.

• Comuni fino a 5.000 abitanti: almeno 15 attività economiche su strada.

I programmi di rete devono articolarsi in tre aree di intervento:

•  Promozione, comunicazione e marketing territoriale per aumentare l’attrattività anche attraverso i canali del web e l’organizzazione di eventi;

•  Valorizzazione dell’offerta commerciale e dei servizi di rete con modelli commerciali integrati, digitalizzazione, servizi innovativi, percorsi di valorizzazione delle filiere;

• Riqualificazione, animazione territoriale e accoglienza con opere decorative, arredo urbano (solo per Comuni fino a 15.000 abitanti, entro il 10% del contributo), miglioramento dell’accessibilità e dei servizi ai cittadini.

Supporto ai Centri Servizi per l’Artigianato

Inoltre, la Regione Lazio sostiene le attività dei Centri Servizi per l’Artigianato (C.S.A.) accreditati per progetti di ammodernamento tecnologico e organizzativo, aggregazione, assistenza e valorizzazione delle imprese artigiane del territorio. Le risorse stanziate ammontano a circa 450 mila euro.

«Rafforzare la rete di supporto alle micro e piccole imprese artigiane del Lazio, significa facilitare l’innovazione delle attività e incentivarne la competitività, migliorando al contempo il rapporto tra l’amministrazione regionale e le imprese stesse» ha precisato l’assessore Angelilli.

Le domande per entrambe le misure potranno essere presentate a partire dalla pubblicazione degli avvisi sul Bollettino Regionale del Lazio entro 120 giorni.

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