“Le cure palliative e le Simultaneous Care”, esperti a confronto ad Isola del Liri

Con l’Hospice “Casa delle Farfalle” la rete delle cure palliative è oggi pienamente operativa anche nella provincia di Frosinone

Si è svolto sabato 23 maggio, presso la prestigiosa sede del Castello Boncompagni Viscogliosi di Isola del Liri, l’evento-convegno ‘Le cure palliative e le Simultaneous Care’, accreditato ECM e rivolto a medici chirurghi, medici di medicina generale, farmacisti e biologi.

L’iniziativa, realizzata con la responsabilità scientifica della dottoressa Cecilia Nisticò, Direttrice della UOC Oncologia della ASL di Frosinone, ha rappresentato un importante momento di aggiornamento e confronto interdisciplinare sui temi centrali delle cure palliative: dalla presa in carico del paziente oncologico alla terapia del dolore, dal ruolo delle reti territoriali al supporto domiciliare e in hospice, fino agli aspetti etici e sociali del fine vita.

L’apertura dei lavori è stata affidata alla Direttrice Sanitaria della ASL di Frosinone, dottoressa Maria Giovanna Colella, che ha sottolineato l’importanza di un approccio integrato e continuativo, capace di garantire qualità e appropriatezza nei percorsi assistenziali rivolti ai pazienti più fragili. La Direttrice ha inoltre espresso sentiti ringraziamenti ai proprietari del Castello Boncompagni Viscogliosi per la cortesia, la disponibilità e la gentilezza con cui hanno accolto l’Azienda e i partecipanti, contribuendo alla perfetta riuscita dell’iniziativa.

Nel corso dell’evento è stato richiamato un passaggio strategico per il territorio provinciale: a fine 2025, con un provvedimento della Giunta regionale del Governo Rocca, è stato accreditato l’Hospice “Casa delle Farfalle” di Isola del Liri, dotato di 12 posti letto.

L’accreditamento ha ampliato in modo significativo la capacità della rete territoriale di rispondere ai bisogni dei pazienti e delle loro famiglie, confermando il ruolo centrale dell’Hospice all’interno del sistema provinciale delle cure palliative.

Grazie a questo intervento, la rete delle cure palliative è oggi pienamente operativa anche nella provincia di Frosinone, secondo un modello organizzativo che assicura continuità, integrazione e umanizzazione delle cure, in linea con gli indirizzi regionali e con le esigenze della comunità. L’Azienda Sanitaria Locale di Frosinone rinnova il proprio impegno nel promuovere percorsi assistenziali fondati sulla centralità della persona, sulla qualità della presa in carico e sulla collaborazione tra professionisti e servizi del territorio.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Liste d’attesa nel Lazio, un numero verde per aiutare i cittadini ad ottenere visite ed esami nei tempi previsti

L’Associazione Luca Coscioni amplia il Numero Bianco e attiva un modulo da utilizzare quando l'attesa supera i limiti previsti

Cinque bambini venuti al mondo in sette ore: il Punto Nascite a Sora si conferma presidio di eccellenza

L’intensa giornata di ieri arriva a poche ore dalla promozione del prossimo appuntamento “Open Day – Nascere a Sora”

Non udenti, dalla Regione Lazio dispositivi acustici moderni e tecnologicamente avanzati

I pazienti non avranno più bisogno di integrare personalmente la spesa di acquisto, che sarà totalmente a carico della Regione

“Solo un SÌ”, nel Lazio la campagna per la donazione di organi e tessuti: come aderire e salvare vite

Nel momento del rinnovo o del rilascio della Carta d'Identità Elettronica, basta una scelta consapevole per poter salvare fino a sette vite

Hiv, 110mila le persone seguite dai centri pubblici in Italia: il 63% ha più di 50 anni. Prevalgono gli uomini

Il 73% delle persone seguite è di genere maschile, il 63% ha un’età maggiore di 50 anni e circa il 98% di essi è in terapia antiretrovirale

Dengue: nei focolai in Italia prevale la trasmissione a breve distanza, quasi sempre entro 400 metri. Lo studio

Lo afferma uno studio coordinato dall’Iss e dalla fondazione Bruno Kessler con il contributo delle Regioni interessate da focolai
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -