Affrontare un intervento neurochirurgico è un’esperienza che mette a dura prova non solo il corpo, ma anche la mente. Significa fare i conti con paure che spesso non si riescono nemmeno a nominare. La paura di perdere una parola, un movimento, un pezzo di sé.
“Al San Camillo-Forlanini abbiamo scelto di non lasciare i nostri pazienti soli davanti a tutto questo. All’interno della UOC Neurochirurgia è attivo il nuovo Ambulatorio di Psicologia e Neuropsicologia — un servizio dedicato esclusivamente ai pazienti ricoverati nel reparto della UOC Neurochirurgia non accessibile dall’esterno. – Spiegano dalla struttura.
Le neuropsicologhe Carolina Izzo e Fabrizia Bergamini li accompagnano in ogni fase: dalla preparazione all’intervento, durante il percorso di cura, fino al follow-up post-operatorio. Nei casi di Awake Surgery (chirurgia da sveglio), il loro supporto inizia ancora prima, per proteggere le funzioni cerebrali legate al linguaggio e al movimento. Il sostegno si estende concretamente anche a familiari e caregiver, con incontri individuali e di gruppo per rafforzare le competenze assistenziali, promuovere il benessere psicologico e prevenire il sovraccarico”.
“Grazie alla sensibilità e alla lungimiranza della Direzione Strategica, che dall’inizio del 2026 ha reso possibile l’assunzione di due neuropsicologi professionisti che hanno permesso di aprire il Servizio, il San Camillo oggi dispone di un valore aggiunto enorme. Le patologie neurochirurgiche e oncologiche incidono profondamente sulla vita delle persone; avere un ambulatorio interamente dedicato alla presa in carico psicologica del paziente significa non lasciarlo da solo nel momento del bisogno, migliorando concretamente l’offerta del servizio sanitario pubblico” ha concluso il Dott. Riccardo Antonio Ricciuti, Direttore della UOC Neurochirurgia.