Comune di Frosinone: Mastrangeli e Ottaviani ‘imbrigliano’ Lega, FdI e civiche. Ma l’asse FI-Futura regge

Arriverà in Consiglio comunale lunedì 8 giugno 2026 con inizio alle ore 15.30 – ed in seconda convocazione il giorno successivo con inizio alle ore 16.15 – l’atteso rendiconto 2025, un altro passaggio politico rilevante per la maggioranza che sostiene il sindaco Riccardo Mastrangeli; una coalizione sempre più frastagliata e in fibrillazione e completamente immersa, come il resto delle forze consiliari, nel clima ormai decisamente pre-elettorale. Degli strattonamenti e dei cambi di confine tra gruppi consiliari il primo cittadino non sembra comunque neppure curarsene più di tanto, certo di restare l’unico candidato del centrodestra su piazza.

Dopo qualche parvenza di strappo del gruppo di Fratelli d’Italia, coordinato dal presidente Ales Fabio Tagliaferri, erano i tempi delle assenze su Piazzale Kambo e Brt, pare ormai rientrata la smania dei meloniani di proporre un proprio candidato a sindaco. Il gruppo consiliare del resto è passato da 5 a 2-3 componenti, a seconda che l’ex sindaco Paolo Fanelli si ritenga ancora di FdI o meno (ad averlo messo praticamente alla porta durante l’ultima assise è stato il capogruppo Carfagna, ergo il numero uno Ales). Tagliaferri conserva l’asse con Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli (già presidente Asp in quota centrosinistra ed ora presidente Asp in quota centrodestra), un rapporto cementato dall’insuccesso del tentativo di far attribuire a quel gruppo un assessorato, ottenendo in cambio la fuoriuscita di due consiglieri dal gruppo dei Fratelli. Quando uno dice: che mossa!

Il rendiconto approda in Consiglio. La situazione del centrodestra

Nicola Ottaviani, da parte sua, resta la vera garanzia di Mastrangeli sulla strada della rielezione, anche perché grazie al deputato leghista il civismo di centrodestra rimane nei ranghi, a cominciare dal vicesindaco Antonio Scaccia e dalla sua affollata lista. Pure se Scaccia il grillo per la testa ce l’aveva. Ma dovrà rinviare di una consiliatura, probabilmente. Merito dei rapporti personali di Mastrangeli, invece, se l’ex sindaco Domenico Marzi sta limitando le sue presenze in assise evitando di dire quel che pensa sulla fase amministrativa in corso. Qualcosa s’è capita ma la frase definitiva sull’appoggio esterno non l’ha ancora pronunciata.

L’incognita vera riguarda Forza Italia col suo candidato a sindaco in pectore, Pasquale Cirillo. I forzisti frusinati non hanno perdonato a Mastrangeli l’aver ignorato i richiami per la riattribuzione dell’assessorato, dopo le dimissioni di Rotondi e di aver snobbato del tutto la richiesta di azzeramento dell’esecutivo. Così gli azzurri hanno scelto la strada dell’opposizione e lì sono rimasti senza essere stati neppure avvicinati dal sindaco o da suoi emissari. Nel frattempo è maturata una forte sinergia col gruppo Futura, dei consiglieri Teresa Petricca e Giovambattista Martino, al punto di aver firmato insieme varie interrogazioni e interpellanze (dal multipiano alla Tari, dalla rotatoria di De Matthaeis ai Piloni).

Se FI facesse nel capoluogo quel che non può fare a Roma

Ora si pensa che per collocazione politica nazionale, Forza Italia non possa a Frosinone fare ciò che non si permette manco di pensare a Roma. “Figurarsi se Claudio Fazzone può consentire una cosa simile”, si mormora riferendosi al senatore e padre padrone delle cose fondane e pontine dell’intero centrodestra. Ma i ben informati giurano che su Cirillo e sull’alleanza Fi-Futura ci sarebbe molto poco da scherzare, per la piega che hanno preso le cose. E sia Cirillo e Scaccia che i due dottori per l’Ambiente appaiono determinati non poco a rimarcare la correttezza della posizione duramente polemica portata avanti nei confronti dell’amministrazione Mastrangeli. L’elenco delle contestazioni non è neppure breve ed oltretutto include a pieno titolo l’invisibile coordinatore provinciale leghista.

Intanto le sedute consiliari dell’8 e 9 come pure il question time del 10 giugno saranno coordinati da Marco Ferrara nella sua qualità di facente funzioni. Ma la partita vera, dopo le dimissioni di Max Tagliaferri, sarà sul voto in aula per quel posto di presidente dell’assise. Una posizione alla quale pareva dovesse puntare l’avvocato Gianpiero Fabrizi (Lista Ottaviani). Ma il fatto è che Ferrara, vice presidente del Consiglio, non abbia mai nascosto la propria legittima ambizione a prendere il posto lasciato da Max Tagliaferri. Una aspirazione che nelle ultime ore è stata corroborata anche da un sondaggio interno alla lista Identità Frusinate. Via chat la portavoce del gruppo civico, Maria Rosaria Boschieri, ha chiesto che favorevoli e contrari alla candidatura di Ferrara alla presidenza del Consiglio dicessero la loro. Il risultato ha visto l’unanimità dei partecipanti a sostegno della proposta.

Il tempo che scorre gioca a favore del sindaco, anche nel centrosinistra

Identità Frusinate, con tre consiglieri ed un assessore è sotto-rappresentata e per questo la presidenza del Consiglio a Ferrara diventerebbe anche una soluzione per evitare eccessivi sbilanciamenti in maggioranza. Una situazione chiarita al primo cittadino il quale però, da parte sua, ha detto che di tutto si può discutere circa l’ultima fase di consiliatura, ma solo dopo il via libera al rendiconto 2025. Più slittano le questioni strettamente politiche, più si avvicina il ritorno alle urne e meno si ha il tempo di organizzare alternative in caso di rotture. Accadrà per chi pensa di mettersi ancora di traverso rispetto all’asse Mastrangeli-Ottaviani. Sta accadendo al centrosinistra che più cancella i giorni che ci separano dal voto del 2027 e più vede allontanarsi la agognata (a chiacchiere) “remuntada”. Ma di campo largo scriveremo in un’altra puntata del ‘diario politico sotto al Campanile’, insieme alle civiche comunque antitetiche a Mastrangeli.

- Pubblicità -
Stefano Di Scanno
Stefano Di Scanno
Giornalista Professionista

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Provincia, Cardinali nuovo vicepresidente: “La gestione resterà trasversale” – L’intervista

Intervista al vicepresidente ed esponente di Fratelli d'Italia sul sostegno alla fase finale della consiliatura di Luca Di Stefano

Lavoro, Rocca incontra i sindacati per tutelare le categorie a rischio dal caldo estremo

Il Lazio è stata l’unica Regione in Italia a anticipare normativamente la prima giornata classificata con il “bollino rosso”

Evoluzione e Libertà: incarico internazionale nel partito per Mario Borza

Il partito ha conferito a Mario Borza l'incarico di ‘Coordinatore dei presidi territoriali di collegamento transfrontaliero’

San Donato Val di Comino è ufficialmente “Borgo del Respiro”: firmato il Patto a Scanno

L’adesione alla rete dei Borghi del Respiro consentirà al Comune di partecipare a iniziative, progetti e percorsi di valorizzazione

Ferentino – Fuori l’assessore Dominici, scoppia il caso: maggioranza sulle barricate

"La revoca di Pierina Dominici è uno schiaffo agli elettori: il Sindaco Fiorletta cede ai personalismi e rompe l'equilibrio della maggioranza"

Civismo, la riflessione di Pacitti (Noi Moderati): “Responsabilità, visione e partecipazione”. L’appello

Il Segretario Provinciale di Noi Moderati Frosinone, Pietro Pacitti, invita a una riflessione sul rapporto tra civismo e politica organizzata
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -