Una serata di calcio, emozioni e solidarietà ha animato lo stadio Benito Stirpe di Frosinone per la prima edizione di Live The Dream, il nuovo format che ha portato sul terreno di gioco ex campioni del calcio italiano e tanti appassionati pronti a condividere un’esperienza unica accanto ai propri idoli.
Prima della partita, i protagonisti dell’evento hanno incontrato i giornalisti nel corso della conferenza stampa ufficiale. Ad aprire gli interventi è stato il gruppo formato da Francesco Caputo, Ezequiel Lavezzi, Salvatore Soviero e Stefano Fiore, guidato in panchina da Serse Cosmi.



Tra i più attesi, naturalmente, c’era l’ex fantasista argentino del Napoli. Lavezzi ha spiegato le ragioni che lo hanno convinto a partecipare all’iniziativa: “Credo che sia una bella cosa poter partecipare soprattutto per fare del bene e ritrovarci con amici. Sono molto felice di essere qui”.
Entusiasta anche Francesco Caputo, che ha da poco appeso gli scarpini al chiodo: “È la prima edizione per me, sono felice di condividere questo momento con tutti questi ex colleghi. È un evento importante perché dà la possibilità a tanta gente di scendere in campo con noi.”
Parole cariche di significato anche quelle di Serse Cosmi, che ha sottolineato il valore umano della manifestazione: “È bello essere qui e partecipare all’evento a prescindere dal poter vedere calciatori e campioni. Oggi si respira un’aria diversa e meritevole. Il Frosinone lo merita e lo merita il calcio italiano”.
Non sono mancati momenti di leggerezza. Salvatore Soviero ha scherzato sul ritorno in campo: “L’ultima partita era nel 2010, dico ai miei compagni di stare attenti perché il fisico è cambiato ma il carattere è lo stesso”.
Stefano Fiore ha invece evidenziato l’aspetto più particolare della serata: “La particolarità di questo evento è che scenderemo in campo al fianco di chi fino a qualche anno fa esultava per una nostra giocata o ci insultava. È bello restituire qualcosa a chi ci ha sostenuto negli anni”.
Nel corso dell’incontro si è parlato anche di Napoli, Nazionale e del rapporto tra calcio e tifosi. Lavezzi ha definito un orgoglio rappresentare l’Argentina, mentre Cosmi ha ribadito l’importanza del pubblico: “Il calcio non può fare a meno della passione dei tifosi. Nel momento in cui non ci sarà più questo non ci sarà più calcio”.


Successivamente è stata la volta del secondo gruppo di protagonisti, composto da Fabio Quagliarella, Simone Tiribocchi, Stefano Sorrentino e Thomas Manfredini, ancora una volta affiancati da Serse Cosmi.
Quagliarella ha ricordato alcuni dei momenti più significativi della propria carriera. Alla domanda sul giorno che rivivrebbe da calciatore ha risposto senza esitazioni: “L’esordio in Nazionale, senza dubbio un momento speciale.” Ripercorrendo invece il passaggio al Napoli ha raccontato: “Quando mi dissero della possibilità di andare al Napoli non dovetti pensarci nemmeno un secondo”.
Tiribocchi ha indicato nell’adrenalina dello stadio l’aspetto che più gli manca del calcio giocato, mentre Sorrentino ha ammesso un pizzico di rammarico per non aver mai vestito la maglia azzurra: “Ci sono andato vicino più volte, ma guardandomi indietro sono felice della mia carriera”.
Spunti interessanti anche da Thomas Manfredini, che ha sottolineato quanto sia cambiato il calcio rispetto al passato: “Tornerei indietro a giocare per strada. Oggi i social hanno un peso enorme e spesso si perde la spontaneità di una volta”.
Ancora una volta Serse Cosmi ha offerto riflessioni sul movimento calcistico italiano: “In questo ultimo decennio le persone coinvolte nel sistema non si sono dimostrate all’altezza del movimento. Bisogna ricostruire partendo dai valori e dalle persone”.









Archiviata la conferenza, l’attenzione si è spostata sul terreno di gioco, dove le due squadre si sono affrontate davanti a un pubblico partecipe e coinvolto. Tra giocate d’autore, sorrisi e applausi, la sfida si è conclusa con un il risultato di 7-5 per la squadra nera, ossia quella di capitan Lavezzi.

Oltre al calcio, a vincere è stata soprattutto la solidarietà. Parte dell’incasso dell’evento sarà infatti devoluta alla Cooperativa Sociale Il Tetto Casal Fattoria, realtà impegnata nel contrasto al disagio di bambini e giovani attraverso attività di accoglienza e percorsi educativi. Una chiusura perfetta per una serata che ha riportato al centro i valori più autentici dello sport.