Fiume Sacco e sversamenti, l’Arpa a Castro dei Volsci: azioni congiunte contro l’inquinamento

Dopo i recenti episodi di schiuma nel fiume, un confronto per studiare azioni congiunte di contrasto: ipotesi task force

Si è svolto nei giorni scorsi, a Castro dei Volsci, l’incontro tra l’Amministrazione Comunale e il Direttore Generale di ARPA Lazio Tommaso Aureli, promosso dall’Assessorato Regionale all’Ambiente, che il Sindaco Leonardo Ambrosi ha voluto ringraziare per la sensibilità dimostrata verso una problematica che continua a preoccupare cittadini e istituzioni.

L’iniziativa nasce dal percorso avviato dal Comune negli ultimi mesi, caratterizzato da richieste formali, segnalazioni e interlocuzioni con ARPA e Regione Lazio finalizzate a individuare strumenti sempre più efficaci per contrastare i fenomeni di inquinamento che periodicamente interessano il Fiume Sacco.

Sversamenti, schiuma e azioni di contrasto

La visita ha avuto inizio presso la sede comunale, dove il Sindaco ha ribadito la volontà dell’Amministrazione di andare fino in fondo nell’accertamento delle cause che determinano gli episodi di schiuma e le altre anomalie riscontrate lungo il corso d’acqua.

Successivamente l’incontro si è spostato nei pressi del Ponte della Mola dove, grazie all’ospitalità di Aldo Polidori e alla collaborazione di Silvio Carnevali, è stato organizzato un sopralluogo supportato dall’utilizzo di un drone e di visori che hanno consentito ai rappresentanti di ARPA di osservare dall’alto il corso del fiume e il contesto naturalistico circostante. I partecipanti hanno poi raggiunto direttamente le sponde del Sacco per osservare da vicino la vegetazione ripariale, la fauna ittica e le peculiarità ambientali di un luogo che merita di essere valorizzato come patrimonio naturalistico e non ricordato esclusivamente per le criticità che lo interessano.

Inquinatori seriali e coordinamento per contrastarli

Durante il confronto, i tecnici di ARPA hanno inoltre evidenziato come gli episodi di schiuma osservati a Castro dei Volsci siano riconducibili a fenomeni che si originano a monte del corso del fiume. Manifestazioni analoghe vengono infatti riscontrate anche in altri punti della Valle del Sacco, in particolare nell’area della diga di Sgurgola e nel territorio di Ceccano, seppur con intensità e visibilità inferiori rispetto a quanto accade nel tratto castrese. Un elemento che conferma come la problematica debba essere affrontata con una visione complessiva dell’intero bacino e attraverso un’azione coordinata tra tutti gli enti coinvolti.

Al centro del confronto vi è stata anche la richiesta avanzata dal Comune relativa all’installazione di sistemi di monitoraggio più efficaci. Pur evidenziando i limiti tecnici legati al monitoraggio continuo di tutti i parametri delle acque, ARPA ha illustrato le attività già svolte e le possibili azioni integrative da mettere in campo, analizzando vantaggi, criticità e reale efficacia delle diverse soluzioni oggi disponibili.

Ipotesi task force

Particolare attenzione è stata dedicata anche al Protocollo per la tutela del Fiume Sacco, iniziativa alla quale il Comune di Castro dei Volsci ha aderito insieme agli altri enti del territorio. ARPA ha espresso fiducia verso questo strumento, ritenendo fondamentale la creazione di una vera task force istituzionale capace di censire le attività produttive presenti nel bacino, raccogliere e analizzare le autorizzazioni agli scarichi, verificare sul campo la corrispondenza tra quanto autorizzato e quanto effettivamente realizzato e favorire una costante attività di controllo.

Si tratta di un lavoro particolarmente complesso, che richiede personale, competenze e la collaborazione di tutti gli enti coinvolti. Proprio per questo il tavolo permanente rappresenta, secondo quanto emerso dall’incontro, uno degli strumenti più concreti per arrivare all’individuazione delle cause che determinano questi fenomeni e per prevenirne il ripetersi.

Nel corso della riunione è emersa inoltre l’opportunità di coinvolgere maggiormente il gestore ACEA ATO 5 per favorire ulteriori investimenti finalizzati all’estensione e al potenziamento della rete fognaria civile. Sul fronte degli scarichi illeciti è stata invece ribadita la necessità di intensificare il monitoraggio, nella consapevolezza che alcuni episodi potrebbero verificarsi durante i fine settimana o nei periodi di fermo produttivo, quando vengono effettuate operazioni di lavaggio degli impianti.

All’incontro erano presenti anche i dirigenti ARPA Ing. Domenico Imbroglia e Dott. Marco Le Foche, l’Assessore all’Ambiente Pietro Polidori, l’Assessore Miriam Molinari e il Consigliere Comunale Luca Marzella.

“Quella per il risanamento del Fiume Sacco – ha concluso il Sindaco Ambrosi – è una battaglia che non appartiene ad una singola amministrazione né ad una parte politica. È una battaglia civica che riguarda il futuro del nostro territorio. Continueremo a collaborare con tutte le istituzioni competenti, mantenendo alta l’attenzione e chiedendo risposte concrete, fino a quando non avremo la certezza che il nostro fiume sia finalmente tutelato come merita”.

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