I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del N.O.R.M. di Anagni hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria un 40enne residente in provincia di Caserta per i reati di falsità materiale commessa dal privato e guida in stato di ebbrezza.
L’uomo è stato intercettato mentre percorreva la via Anticolana alla guida di un autocarro immatricolato in Francia. Durante il controllo, i militari hanno immediatamente notato alcuni evidenti segnali riconducibili all’assunzione di alcol, decidendo così di sottoporlo agli accertamenti previsti dal Codice della Strada.
L’esito dell’etilometro ha confermato i sospetti: il conducente presentava un tasso alcolemico superiore a tre volte il limite massimo consentito dalla legge, fissato in 0,5 grammi per litro. Dagli ulteriori controlli è inoltre emerso che l’uomo era già destinatario di un provvedimento di sospensione della patente di guida.
L’atteggiamento del quarantenne ha però insospettito ulteriormente i Carabinieri, che hanno approfondito le verifiche rinvenendo nella sua disponibilità una carta d’identità elettronica alterata. Il documento, infatti, presentava il microchip elettronico rimosso in maniera deliberata.
Secondo quanto accertato dai militari, non si sarebbe trattato di un danneggiamento accidentale, bensì di una manomissione volontaria finalizzata a impedire la lettura dei dati biometrici e digitali contenuti nel supporto elettronico. Una modifica che altera la struttura originaria del documento e che, secondo la normativa vigente, configura una vera e propria contraffazione.
Un fenomeno che, secondo gli investigatori, sta registrando una crescente diffusione anche sul territorio della provincia di Frosinone. La rimozione del microchip dalle carte d’identità elettroniche viene infatti talvolta utilizzata da chi tenta di sottrarsi ai sistemi di identificazione digitale o di aggirare controlli automatizzati presso aeroporti, istituti bancari e uffici pubblici.
In alcuni casi, tale pratica sarebbe motivata dall’errata convinzione di poter evitare forme di tracciamento digitale. Una scelta che, tuttavia, comporta conseguenze penali e amministrative.
Oltre alla denuncia, nei confronti del 40enne sono state applicate le sanzioni accessorie previste dal Codice della Strada, tra cui il fermo amministrativo del veicolo.
L’episodio si inserisce nell’ambito dell’attività di controllo e prevenzione che il Comando Provinciale dei Carabinieri di Frosinone porta avanti quotidianamente per contrastare reati legati alla sicurezza stradale e all’utilizzo illecito di documenti di identificazione.