“Sullo stabilimento di Cassino siamo al lavoro, anche con potenziali partner, per il suo futuro, legato al piano Maserati. Nel frattempo, ci stiamo concentrando sulla gamma attuale, con il lancio di una serie speciale per le Alfa Romeo Giulia e Stelvio e l’arrivo di una nuova Maserati Grecale dal 2027”. Lo ha detto l’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, in audizione davanti le Commissioni riunite Industria del Senato e Attività produttive della Camera. Il nuovo piano specifico per Maserati sarà presentato a dicembre. Il manager ha passato in rassegna tutti gli stabilimenti italiani di Stellantis: Pomigliano dove, “entro il 2028 porteremo la prima piattaforma E-Car. (…) Questi modelli si aggiungeranno alla Fiat Pandina ibrida, la cui produzione continuerà almeno fino al 2030”.
Previste versioni speciali per Giulia e Stelvio oltre alla Grecale
A Mirafiori, dallo scorso novembre, è iniziata la produzione della nuova Fiat 500 ibrida. In merito a Melfi, ha detto Filosa, “negli ultimi mesi del 2025 abbiamo iniziato a produrre la nuova Jeep Compass e la nuova DS Numero 8. Una crescita che aumenterà ulteriormente con l’arrivo nel corso di quest’anno di altri due nuovi veicoli: la Lancia Gamma e la DS Numero 7. A questi, andrà poi ad aggiungersi, entro il 2028, una nuova Alfa Romeo. Per quanto riguarda Modena, dove abbiamo riportato la produzione delle Maserati Gran Turismo e Gran Cabrio, questa scelta ci ha già permesso di ridurre significativamente l’utilizzo dei contratti di solidarietà per lo stabilimento emiliano. A Modena abbiamo anche aperto Bottega Fuoriserie dove vengono concepite, sviluppate e prodotte le vetture personalizzate dei clienti Maserati”.
“Per l’Italia abbiamo una visione chiara – ha aggiunto il Ceo -, che passa anche attraverso il coinvolgimento di tutti i marchi italiani. A partire da Fiat, il nostro marchio globale più importante in termini di volumi, il cui Dna affonda le proprie radici nella cultura italiana. Proseguendo con Lancia, che abbiamo deciso di proiettare nel futuro in sinergia strategica con Fiat. Alfa Romeo, continuerà a rafforzare il suo posizionamento distintivo anche grazie all’eccellenza produttiva italiana. Lo farà in segmenti chiave, tra cui quello delle auto grandi. E, concludendo con Maserati, stiamo definendo un ambizioso piano che presenteremo a Modena entro fine anno. Piano che comprenderà anche l’arrivo di due nuovi modelli del segmento delle ammiraglie”.

“Sull’Italia continueremo ad investire in maniera significativa”
“L’Italia, infatti, sarà l’hub produttivo delle auto piccole, negli stabilimenti di Mirafiori e di Pomigliano; delle vetture di fascia medio-alta e lusso negli stabilimenti di Melfi, Cassino e Modena e dei veicoli commerciali nello stabilimento di Atessa. (…) In Italia – ha ulteriormente precisato Filosa -, continueremo ad investire in modo significativo, in linea con quanto fatto negli anni passati. Sono convinto che anche per questo il nostro Paese non debba sentirsi secondo a nessuno. Credo che i primi risultati dell’anno testimonino la nostra serietà e sono il frutto di un dialogo costante e costruttivo con i sindacati, la filiera e i rappresentanti del Governo”.
Ha aggiunto: “Credo sia importante sottolineare che abbiamo mantenuto gli impegni del ‘Piano Italia’ presentato qui lo scorso anno dall’ingegner Elkann. In molti casi andremo anche oltre”, ha assicurato Filosa. “‘In Italia, nei primi 5 mesi dell’anno le immatricolazioni sono cresciute di quasi il 15%, con un aumento della quota di mercato di quasi 1,5%. La Fiat Pandina si conferma l’auto più venduta e i veicoli commerciali di Pro One continuano ad essere leader nel segmento dei veicoli commerciali leggeri. Questa positiva risposta del mercato si è tradotta in un aumento della produzione”.
“Mantenuti gli impegni del Piano. Cassino e Maserati non in vendita”
“Nei primi 5 mesi dell’anno i nostri stabilimenti hanno registrato una crescita produttiva di oltre il 16%. Una crescita che ci ha già consentito di ridurre significativamente del 30% il ricorso agli ammortizzatori sociali nella maggior parte dei nostri stabilimenti. Ricapitolando: nei primi cinque mesi del 2026 abbiamo registrato una crescita di quasi il 15% nelle vendite, un più 16% nella produzione e un -30% nel ricorso alla cassa integrazione”, ha specificato il manager.
“Sicuramente Maserati non è in vendita, sicuramente Cassino non è in vendita”, ha detto rispondendo alle domande dei parlamentari. “‘Quello che può succedere a Cassino, come succederà da altre parti, sono partnership collaborative di sviluppo di costruzione, di sviluppo anche della filiera produttiva”, ha aggiunto Filosa.