Sora – Rogo nella notte al Campo Trecce, trovate taniche di liquido infiammabile: caccia all’uomo in fuga

Le fiamme sono divampate nelle aree esterne della struttura sportiva comunale. Sul posto i Carabinieri che hanno avviato le indagini

Momenti di apprensione nella notte a Sora dove un incendio è divampato nelle aree esterne del campo sportivo Panico, la struttura comunale di via Colle Marchitto conosciuta da tutti come campo Trecce. L’allarme è scattato immediatamente e sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Sora che hanno avviato subito gli accertamenti per chiarire la natura dell’episodio.

Nelle prime ore successive al rogo, anche alla luce delle prime indiscrezioni trapelate, si era fatta strada l’ipotesi di un possibile atto intimidatorio ai danni della struttura. Una pista che aveva inevitabilmente destato preoccupazione. Con il passare delle ore, però, il quadro emerso dalle indagini avrebbe preso una direzione completamente diversa.

Secondo quanto trapela dagli ambienti investigativi, infatti, l’incendio sarebbe stato provocato accidentalmente da un uomo che si trovava sul posto con alcune taniche contenenti liquido infiammabile. L’individuo avrebbe dato fuoco a della carta e ad altro materiale, perdendo però il controllo delle fiamme che, in pochi istanti, si sarebbero propagate fino a coinvolgere le aree circostanti della struttura sportiva.

Fortunatamente il rogo è stato contenuto e spento in breve tempo, evitando conseguenze ben più gravi. Durante il sopralluogo, i militari hanno rinvenuto sul posto le taniche e tracce del liquido utilizzato per alimentare il fuoco, elementi che stanno ora orientando il lavoro investigativo.

Dell’uomo, però, nessuna traccia. Quando sono arrivati i soccorsi e le forze dell’ordine, il responsabile si era già dileguato. L’ipotesi è che, resosi conto di aver provocato un incendio ben più esteso del previsto, abbia preferito allontanarsi rapidamente per evitare di essere identificato.

I Carabinieri hanno acquisito anche le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. Proprio dalle telecamere potrebbero arrivare elementi decisivi per dare un nome e un volto al fuggitivo.

Resta comunque da chiarire cosa stesse facendo l’uomo all’interno dell’area e per quale motivo avesse con sé il materiale utilizzato per appiccare il fuoco. Domande alle quali gli investigatori contano di dare una risposta nelle prossime ore.

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Roberta Di Pucchio
Roberta Di Pucchio
Giornalista pubblicista

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