Guardia di Finanza, sequestri per oltre 150 milioni di euro: così si colpisce al “cuore” della criminalità

Dai crediti d’imposta illeciti ai patrimoni riconducibili a soggetti ritenuti pericolosi, fino a riciclaggio, frodi e prodotti contraffatti

Oltre 150 milioni di euro tra beni, risorse finanziarie e crediti d’imposta sottoposti a sequestro, cautelati o segnalati nell’ambito delle attività contro evasione fiscale, frodi e criminalità economico-finanziaria. È uno dei dati più rilevanti emersi dal bilancio operativo diffuso dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone in occasione del 252° anniversario della fondazione del Corpo, celebrato ieri nella caserma “Cap. M.O.V.M. Manlio Zincone”. – LEGGI QUI

I numeri si riferiscono alle attività svolte nel corso del 2025 e nei primi mesi del 2026 e fotografano un impegno che ha riguardato il contrasto agli illeciti economico-finanziari, la tutela della spesa pubblica, le infiltrazioni della criminalità nell’economia legale e la sicurezza del mercato.

Tra le voci più consistenti figurano gli oltre 85 milioni di euro di crediti d’imposta, illecitamente maturati, sequestrati nell’ambito di diverse indagini. A questi si aggiungono circa 23 milioni di euro tra beni e risorse finanziarie costituenti il profitto di evasione e frodi fiscali, cautelati e segnalati all’Agenzia delle Entrate insieme a crediti agevolativi in materia edilizia ed energetica ritenuti inesistenti o ad elevato rischio fiscale.

Sul fronte della criminalità organizzata ed economico-finanziaria, la Guardia di Finanza di Frosinone, in collaborazione con i reparti di Roma e con il Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata, ha inoltre eseguito un sequestro di prevenzione per un valore superiore ai 25 milioni di euro. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Roma su proposta del Procuratore Capo della Repubblica di Cassino, Carlo Fucci, ha riguardato beni riconducibili a un imprenditore ritenuto socialmente pericoloso.

Altri sequestri per oltre 13 milioni di euro sono stati eseguiti nell’ambito di 29 interventi in materia di riciclaggio e autoriciclaggio. Le attività, sviluppate anche attraverso l’analisi delle segnalazioni di operazioni sospette e dei flussi finanziari, hanno portato alla denuncia di 25 persone, sei delle quali arrestate. Le confische eseguite nel periodo preso in esame hanno invece riguardato beni e disponibilità finanziarie per oltre 6 milioni di euro.

Il bilancio diffuso in occasione dell’anniversario evidenzia anche l’attività nel contrasto all’evasione. Sono stati individuati 103 evasori totali, molti dei quali operanti attraverso piattaforme di commercio elettronico, e 124 lavoratori in nero o irregolari. Quattro i casi di evasione fiscale internazionale scoperti, mentre sono 255 i soggetti denunciati per reati tributari.

In materia di accise sono stati eseguiti 59 interventi, con sequestri per 1 milione e 390 mila euro e oltre 40mila chilogrammi di carburanti commercializzati illecitamente sottratti al mercato. Sul versante del gioco illegale, invece, sono stati verbalizzati 129 soggetti.

Ampio anche il capitolo relativo alla tutela delle risorse pubbliche. Nel periodo considerato sono stati effettuati 125 interventi su crediti d’imposta, contributi, finanziamenti e appalti legati al Pnrr, per un valore complessivo di circa 34 milioni di euro. Sono state inoltre monitorate ulteriori procedure di affidamento e modalità di esecuzione di opere e servizi per oltre 42 milioni di euro.

Le verifiche sulla spesa pubblica nazionale sono state 474, di cui 208 dedicate al reddito di cittadinanza e alle nuove misure di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro. Secondo quanto comunicato dalla Guardia di Finanza, le frodi ai danni delle risorse dell’Unione europea hanno portato all’accertamento di contributi indebitamente percepiti per oltre 2 milioni e 200mila euro, mentre le irregolarità relative a finanziamenti nazionali, spesa previdenziale e assistenziale hanno superato i 5 milioni e 180mila euro.

Nel contrasto ai reati contro la Pubblica Amministrazione sono state denunciate nove persone, quattro delle quali arrestate, con il sequestro di disponibilità per 102mila euro. Le indagini penali e contabili svolte in collaborazione con l’Autorità giudiziaria sono state 80 e hanno portato alla denuncia di 14 soggetti.

Tra i dati diffusi anche quelli relativi alla tutela del mercato: 61 interventi, 15 persone denunciate e oltre 172mila prodotti sequestrati perché contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri o in violazione della normativa sul diritto d’autore. Sequestrati inoltre oltre 7.500 articoli pirotecnici di varie categorie, insieme a prodotti chimici e polveri da sparo destinati alla preparazione di materiale pirico.

Nel corso del 2025 e nei primi mesi del 2026, i reparti della Guardia di Finanza hanno infine segnalato 80 persone per violazioni in materia di sostanze stupefacenti, 18 delle quali denunciate all’Autorità giudiziaria, e hanno svolto oltre 565 accertamenti richiesti dalle Prefetture, in larga parte collegati alle verifiche per il rilascio della documentazione antimafia.

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