I residenti segnalano un nutrito branco di cani, composto da almeno una decina di quadrupedi, nella zona di Ponte Grande, alla periferia di Ferentino, un’area adiacente alla SS6 via Casilina dove ci sono diverse attività commerciali e di servizi, nonché il Palasport “Ponte Grande”. Tra i cani, alcuni di taglia media e altri più grandi, c’è un maremmano adulto con il collare intorno al collo. Anche qualche altro pelosetto è munito di collare.
È ben noto che il pastore maremmano non sia normalmente pericoloso o aggressivo ma, essendo un cane da guardia e da protezione, possiede un istinto territoriale molto sviluppato, per cui potrebbe attaccare nel caso in cui avverta un pericolo per la sua “famiglia”, che sia un gregge, delle persone o altri cani. D’altronde è risaputo che il gruppo aumenti l’istinto predatorio di ogni singolo componente: il branco crea una dinamica di eccitazione contagiosa che rende difficile prevedere eventuali reazioni. La loro aggressività aumenta notevolmente, e insieme agiscono in modo inaspettato, difendendo il territorio o attaccando per insicurezza.
Purtroppo il branco gira spesso nella zona; residenti e fruitori sono preoccupati e intimoriti dalla presenza del gruppo di cani: questi non mancano di abbaiare insistentemente e ringhiare se vedono un altro pelosetto oppure in situazioni evidentemente percepite come una minaccia. Il commento di una signora che abita a Ponte Grande: «Non è accettabile avere paura di uscire a passeggio con il proprio cagnolino perché altri animali vengono lasciati liberi di vagare. Se qualcuno conosce i proprietari, per favore li avvisi; è una questione di sicurezza, sia per i cani che per le persone e gli altri animali». Le autorità locali sono state informate.
Da non sottovalutare il rischio di incidenti stradali: il branco si muove anche sulle strade prossime alla trafficatissima Casilina. Contestualmente si ricorda che il proprietario è sempre responsabile, sia civilmente che penalmente, di eventuali danni o lesioni a terze persone causati dal suo cane, includendo pure le reazioni imprevedibili dell’animale. Vige l’obbligo giuridico di custodire il proprio animale adottando tutte le cautele necessarie.