Itelyum Ceccano, nuovo impianto di riciclo dei rifiuti elettronici. Liburdi: “Il sindaco Querqui ora chiarisca”

Presso lo stabilimento Itelyum presente nel territorio di Ceccano partirà un un impianto per il riciclo di rifiuti elettronici, le cosiddette ” terre rare”. – LEGGI QUI – L’avvocato Rino Liburdi, presidente del circolo di Fratelli d’Italia ricorda che – le notizie raccolte – parlano di trattamento di circa 2000 tonnellate di rifiuti di nuova generazione. “Ora – avverte – il tutto sta passando completamente in sordina. Da parte dell’amministrazione Querqui ed in particolare dal delegato all’ambiente Colombo Massa non abbiamo sentito una parola. Strano che nelle tre ore e mezza di conferenza stampa della scorsa settimana il sindaco ed il delegato non abbiamo trovato qualche minuto di spazio per informare i cittadini di un fatto talmente importante per la salute ambientale del nostro territorio”.

“Sappiamo – aggiunge Liburdi – che il progetto è privato, è finanziato dall’Europa e che prevede un impianto di ultima generazione iper moderno. Nel centrodestra siamo sempre a favore della tecnologia e siamo certi che il progetto avrà respiro europeo. Non sarà la classica discarica di Via Anime Sante modello di anni ’90. Tuttavia il fatto che l’impianto sarà sicuro non significa che la sua presenza non sarà impattante per la vita e per la salute dei cittadini. Come, ma, soprattutto, dove verranno smaltiti questi rifiuti? Ci sono inoltre alcuni fattori che l’amministrazione comunale avrebbe l’obbligo di affrontare e rendere pubblici ai cittadini. Uno tra tutti la mobilità. La presenza di un impianto del genere avrà un impatto enorme sulla mobilità e sul traffico con rischio di un aumento sul territorio di Ceccano delle PM10”.

“Cosa pensa di fare il Comune? Chi controllerà gli standard di sicurezza?”

Il dirigente di FdI, quindi, chiede “cosa pensa di fare il Comune in proposito? Poi ancora, tutte le autorizzazioni e gli standard di sicurezza da chi saranno controllati? Verrà istituito un Ufficio Ambiente con professionalità ad hoc o tutta la gestione della parte burocratico amministrativa e di vigilanza sovraccaricherà gli Uffici che già non riescono a gestire l’ordinario? Un impianto che tratta rifiuti è pur sempre una bomba ad orologeria per un territorio. È avvilente constatare il silenzio assoluto dell’amministrazione su un tema così delicato. In altri tempi, in particolare se ci fosse stata la destra al governo della città, le frange della sinistra “ambientalista” a fasi alterne avrebbero già fatto 10 manifestazioni…ora tutti in silenzio. La giunta, gli assessori non hanno nulla da dire?” – Incalza Liburdi.

Inoltre, “Non hanno nulla da spiegare ai cittadini? L’assessore Francesca Ciotoli, che ha l’importantissima delega ai “Progetti Comunitari” non dovrebbe esporre e fare capire il progetto ai cittadini? O di questo tema non si può parlare? Come mai? C’è forse qualche remora dovuta a qualche conflitto d’interessi o politico? Un dato è certo – conclude Liburdi -: nell’amministrazione Querqui la delega all’ambiente è inesistente. Valuti il sindaco o di avocarla a sé mettendoci direttamente la faccia in modo serio oppure di renderla di rango assessorile affidandola a qualcuno che abbia tempo e capacità di esercitarla in modo pieno. Il tema dell’impatto che potrebbe avere il nuovo impianto sul nostro territorio è delicatissimo. Personalmente espressi tutte le mie perplessità anche quando se ne cominciò a parlare qualche anno fa. Continuo la mia battaglia per chiedere trasparenza ed un maggiore coinvolgimento dei cittadini su temi che riguardano la loro salute”.

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