C’è un’intera comunità che da ore spera in un miracolo per Rocco, il cane randagio diventato negli anni una presenza familiare per gli abitanti della località San Sosio, in zona Morroni, ad Arpino. Un cane di taglia media che tutti conoscono e che, grazie all’affetto dei residenti, non è mai davvero solo: c’è chi gli lasciava una ciotola di cibo, chi dell’acqua fresca, chi un angolo riparato dove sostare. È, semplicemente, il cane di tutti.
La sua tranquillità è stata spezzata nella serata di ieri, intorno alle 22.30, quando è stato investito da un veicolo il cui conducente, anziché fermarsi a prestare soccorso, ha proseguito la propria corsa facendo perdere le tracce.
Una scena che ha lasciato sgomenti i presenti. Diversi passanti e residenti hanno assistito all’accaduto e si sono precipitati ad aiutare il cane, mentre venivano allertati i Carabinieri e il servizio veterinario della Asl.
Rocco è stato soccorso e trasferito d’urgenza in una clinica veterinaria di Isola del Liri, dove i medici hanno riscontrato un quadro clinico gravissimo: la rottura del bacino e del femore, lesioni che rendono le sue condizioni estremamente delicate.
Nella concitazione di quei drammatici momenti, l’unico pensiero dei presenti è stato quello di salvare la vita all’animale. Nessuno è riuscito a prendere il numero di targa del veicolo – sembrerebbe una Fiat Punto – che lo ha investito. Per questo motivo è stata presentata denuncia e ora chi ha assistito alla scena lancia un appello al responsabile.
«Se chi era alla guida ha un minimo di coscienza, si presenti spontaneamente presso la caserma dei Carabinieri di Arpino. Rocco meritava almeno di essere soccorso. Andarsene lasciandolo agonizzante sull’asfalto è un gesto che ha ferito profondamente tutta la comunità. Assumersi le proprie responsabilità sarebbe il primo passo per dimostrare un briciolo di umanità».
L’episodio ha suscitato profonda indignazione tra gli abitanti della zona, che in queste ore continuano a chiedere notizie sulle condizioni del cane, sperando che riesca a superare le gravi ferite riportate.
A tal proposito ricordiamo che l’articolo 189, comma 9-bis, del Codice della Strada impone a chiunque sia coinvolto in un incidente che provochi danni a un animale d’affezione, da reddito o protetto l’obbligo di fermarsi e attivarsi per garantire un tempestivo soccorso. La violazione di tale obbligo comporta sanzioni amministrative.
Ora Arpino si stringe attorno al suo Rocco, nella speranza che il cane di tutti possa vincere la battaglia più difficile. Nel frattempo, resta l’auspicio unanime che il responsabile trovi il coraggio di farsi avanti e assumersi le proprie responsabilità.