La vicenda del Sora Calcio continua ad arricchirsi di nuovi sviluppi. Torna a intervenire Consumerismo, l’associazione nazionale a tutela dei consumatori del presidente Luigi Gabriele, e che fin dalle prime fasi della crisi societaria ha seguito da vicino la situazione, tentando di favorire un confronto tra le parti per scongiurare il rischio che il titolo sportivo possa lasciare la città.
A parlare ai nostri microfoni in anteprima è l’avvocato Paolo Di Donato, legale dell’associazione, che ripercorre il lavoro svolto nelle ultime settimane, delineando il quadro di azione che si profila all’orizzonte.
«I nostri obiettivi – spiega Di Donato – sono stati essenzialmente due: in primis evitare che il titolo del Sora Calcio esca dalla città. Stiamo parlando di un patrimonio sportivo, sociale e identitario che appartiene all’intera comunità e che deve essere preservato. In secondo luogo favorire un dialogo tra le parti interessate per trovare una soluzione percorribile e che soddisfi tutti. Abbiamo attivato un tavolo negoziale con l’intento di fare chiarezza e cercare tale soluzione condivisa, ma, purtroppo, non abbiamo ricevuto alcun riscontro. Abbiamo anche formalmente diffidato la società, senza ottenere alcuna risposta. È un silenzio che non aiuta a comprendere ciò che sta realmente accadendo».
Di Donato sottolinea come l’associazione abbia operato anche con l’obiettivo di tutelare il tessuto sportivo e associativo del territorio: «Vogliamo fare chiarezza anche per proteggere il mondo dell’associazionismo in generale e soprattutto quello giovanile».
Il legale evidenzia poi quella che, a suo giudizio, rappresenta una delle principali criticità dell’intera vicenda.
«Rileviamo la necessità di trasparenza. Una situazione di questo tipo, che coinvolge un bene così importante per la città, dovrebbe essere gestita con la massima chiarezza nei confronti della comunità».
Infine, Consumerismo annuncia di essere pronta a valutare ulteriori iniziative qualora la situazione dovesse rimanere immutata: «Alla luce del mancato accoglimento delle offerte concrete che sono state formulate in questi giorni da soggetti disponibili a garantire continuità al patrimonio calcistico e sociale di Sora, con il rischio ormai concreto di una mancata iscrizione al campionato, l’associazione si riserva ogni diritto di iniziativa, anche dinanzi alle autorità di vigilanza – comprese quelle finanziarie – qualora dovessero emergere profili di opacità o comportamenti non coerenti con la tutela dell’interesse generale».
La crisi del Sora Calcio, dunque, continua a tenere con il fiato sospeso un’intera città. Mentre il tempo scorre e le scadenze sportive si avvicinano, cresce la richiesta di chiarezza su un futuro che, al momento, resta ancora avvolto da numerosi interrogativi.