Un’operazione su larga scala per contrastare i reati ambientali legati al settore dell’autoriparazione. Nelle ultime settimane i Carabinieri Forestali del Gruppo di Frosinone hanno effettuato una serie di controlli straordinari in officine meccaniche, carrozzerie e attività di autoriparazione distribuite sull’intero territorio provinciale, facendo emergere numerose violazioni della normativa ambientale.
Il bilancio dell’attività è significativo: 21 aziende controllate, 16 persone denunciate a piede libero e 12 sequestri penali eseguiti. Le verifiche hanno riguardato il corretto smaltimento dei rifiuti speciali, il possesso delle autorizzazioni previste dalla legge e il rispetto delle disposizioni contenute nel Testo Unico Ambientale.
Tra gli interventi più rilevanti figura quello eseguito nel Sorano, dove i militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (NIPAAF), insieme ai Carabinieri Forestali di Sora, hanno sequestrato tre aree utilizzate da un’attività di vendita di auto usate con annessa officina. Sui terreni sono state trovate circa 40 autovetture fuori uso non bonificate, oltre a numerosi componenti meccanici e parti di carrozzeria abbandonati su superfici prive di impermeabilizzazione e di impianti per la raccolta delle acque meteoriche. Il legale rappresentante della società è stato denunciato per diverse violazioni della normativa ambientale.
Nel Cepranese, durante un controllo in un’attività di vendita e riparazione di mezzi agricoli, sono stati sequestrati circa 70 metri quadrati di aree dove erano accumulati pneumatici fuori uso, oli esausti, filtri, liquidi refrigeranti e altri rifiuti speciali. Anche in questo caso è scattata la denuncia del titolare.
Situazione particolarmente critica anche nel Cassinate, dove i Carabinieri Forestali hanno accertato la presenza di una vasta area di circa 2.000 metri quadrati utilizzata come deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi, tra autovetture fuori uso, motori, componenti meccanici e materiale plastico. Oltre al sequestro dell’area e delle attrezzature, il titolare dell’officina è stato denunciato anche per emissioni in atmosfera non autorizzate e violazioni edilizie.


Sempre nel Cassinate, un’altra autocarrozzeria è stata posta sotto sequestro dopo il rinvenimento di veicoli, vernici, solventi esausti e altri rifiuti pericolosi, oltre all’utilizzo di due forni di verniciatura privi delle autorizzazioni previste per le emissioni in atmosfera.
Altri controlli hanno interessato Pontecorvo, dove sono state denunciate un’autocarrozzeria e un’autofficina per deposito incontrollato di rifiuti speciali e gestione illecita degli stessi; Sora, dove è stato sequestrato un forno di verniciatura insieme a una saldatrice utilizzati senza le necessarie autorizzazioni ambientali; Atina, dove sono stati sequestrati numerosi pneumatici fuori uso; Vallerotonda, Frosinone, Fiuggi, Guarcino e Anagni, dove sono emerse ulteriori violazioni legate allo smaltimento dei rifiuti, alle emissioni in atmosfera e alla gestione delle acque meteoriche.
In alcuni casi, ricorrendone i presupposti previsti dalla legge, è stata applicata la procedura estintiva del reato, che consente di evitare il procedimento penale attraverso la regolarizzazione delle violazioni e il pagamento della sanzione amministrativa prevista.
Secondo quanto evidenziato dai Carabinieri Forestali, le irregolarità riscontrate rappresentano un serio rischio per l’ambiente e per la salute pubblica. Oli esausti, solventi, vernici, idrocarburi e altri materiali pericolosi, se gestiti in modo scorretto, possono contaminare il suolo e le falde acquifere, mentre le emissioni non autorizzate possono compromettere la qualità dell’aria.
L’operazione rientra nell’attività di controllo del territorio svolta dal Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone per prevenire e reprimere i reati ambientali. I controlli, fanno sapere dall’Arma, proseguiranno anche nelle prossime settimane.